Dal 28 febbraio, in seguito al rapido deterioramento del quadro di sicurezza in Medio Oriente, International SOS, società leader mondiale nella gestione dei rischi per la sicurezza e salute della forza lavoro, ha gestito più di 2,560 richieste di assistenza, tra cui un numero significativo di richieste legate al supporto in materia di sicurezza ed evacuazioni.
Queste riguardano principalmente partenze dagli Emirati Arabi Uniti, dal Bahrein, dal Qatar e da Israele, con itinerari d’evacuazione attraverso l’Arabia Saudita, l’Oman, la Giordania e l’Egitto.
Queste richieste provengono da 1,036 organizzazioni – aziende, ONG, organizzazioni internazionali, scuole e università – i cui collaboratori e studenti sono presenti nella regione, tra cui organizzazioni italiane.
Forte aumento delle richieste di assistenza
“Notiamo un aumento significativo del numero di aziende, università e ONG italiane che ci hanno contattato negli ultimi giorni per ottenere un’analisi della situazione nella regione e un supporto operativo. Per un numero significativo di esse, forniamo supporto logistico, di sicurezza, medico e psicologico alle loro persone sul terreno ed evacuiamo un numero importante dei loro collaboratori o dei loro studenti”, spiega Daniele Grassi, Branch Manager Italy di International SOS e responsabile del Crisis Management Team per i clienti italiani.
Valutazione dei rischi e raccomandazioni di viaggio
International SOS informa costantemente le organizzazioni che assiste sull’evoluzione delle condizioni di sicurezza e logistiche nella regione. Secondo le ultime valutazioni, i viaggi verso alcune zone del Medio Oriente sono fortemente sconsigliati. In diversi Paesi, i datori di lavoro sono invitati a limitare rigorosamente gli spostamenti non essenziali dei propri collaboratori e, se necessario, a prevedere misure di permanenza protetta sul posto («shelter-in-place») quando gli spostamenti diventano impossibili
Mobilità ed evacuazioni in un contesto di restrizioni aeree
La situazione operativa rimane complessa. Una vasta parte dello spazio aereo del Medio Oriente e del Golfo è attualmente chiusa, il che comporta evacuazioni via terra verso paesi in cui i collegamenti aerei restano aperti, in particolare l’Egitto, l’Arabia Saudita, la Giordania o l’Oman. In queste condizioni particolarmente restrittive, International SOS organizza e coordina le operazioni di trasporto ed evacuazione. A tal fine, l’azienda ha noleggiato negli ultimi giorni due voli charter e ne sta attualmente preparando altri, per consentire l’uscita dei collaboratori e degli studenti nelle condizioni più sicure possibili.
Prospettive
Le prossime settimane potrebbero rimanere caratterizzate dal proseguimento delle attività militari e, di conseguenza, da rischi significativi in tutta la regione.
In questo contesto, le organizzazioni sono invitate a:
- Monitorare costantemente l’evoluzione delle minacce;
- Adattare di conseguenza le misure di protezione messe in atto;
- Garantire che tutti i collaboratori presenti nella zona abbiano accesso al supporto medico e psicologico necessario;
- Essere in grado, quando necessario, di procedere all’evacuazione del personale più esposto.
Gli esperti di sicurezza e gestione delle crisi di International SOS Italia sono disponibili per interviste al fine di fornire la loro analisi sull’evoluzione della situazione e sulle sue implicazioni per le aziende internazionali e italiane.Con 13,000 collaboratori, tra cui 1,250 medici e 1,200 specialisti della sicurezza, distribuiti nei cinque continenti in 28 centri di assistenza operativi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno, International SOS supporta oltre 9,000 organizzazioni nel mondo.





