27 Agosto 2026

DUAL lancia la practice globale Transactional Risk: un nuovo modello per accompagnare l’evoluzione del mercato M&A

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DUAL annuncia il lancio della propria practice globale Transactional Risk, una piattaforma internazionale che riunisce competenze e capacità assicurative nelle aree Warranty & Indemnity (W&I), Title Insurance, Tax, Contingent ed Environmental Risk, con l’obiettivo di rispondere alla crescente complessità delle operazioni straordinarie e alla domanda sempre più sofisticata di soluzioni specialistiche da parte di investitori, advisor e operatori del private equity.

La nuova struttura globale riflette l’ambizione di DUAL di rafforzare la collaborazione tra le diverse aree geografiche, sviluppare ulteriormente le competenze specialistiche e offrire a broker e clienti un servizio sempre più coordinato, coerente ed efficace a livello internazionale. Inoltre, DUAL punta a diventare uno dei principali punti di riferimento globali nel Transactional Risk, mettendo a disposizione competenze specialistiche coordinate su scala internazionale e una proposta integrata per supportare operazioni sempre più complesse.

La nuova struttura globale, guidata da Paul Smith, Group Head of Transactional Risk di DUAL, consta di oltre 80 underwriter in 11 giurisdizioni – tra Europa, Americhe, Regno Unito e Asia-Pacifico – offrendo ai broker e ai clienti un approccio coordinato e una maggiore coerenza nella gestione dei rischi connessi alle operazioni di M&A.

In vista della prossima espansione, sia sul fronte geografico sia su quello dell’attrazione di nuovi talenti, il modello combina un’estesa presenza internazionale con una profonda conoscenza dei mercati locali.

La decisione riflette una trasformazione più ampia di questo mercato. Basti considerare che nel 2025 l’attività globale di M&A ha raggiunto i 4,81 trilioni di dollari, il secondo valore più alto mai registrato, trainata in parte da un numero maggiore di operazioni complesse e di grandi dimensioni.

In particolare, le polizze Warranty & Indemnity proteggono gli assicurati dai rischi derivanti dalla violazione delle dichiarazioni e garanzie contenute nei contratti di acquisizione e, se negli Stati Uniti e nel Regno Unito tali coperture rappresentano ormai una componente consolidata del processo di deal making e sono già previste sin dalle prime bozze dei contratti di acquisizione, anche in Italia si sta assistendo a una progressiva diffusione di queste soluzioni assicurative. Si rileva che nel 2025 le operazioni M&A sono state circa 1350 per un valore complessivo attorno ai 70 miliardi di euro e circa una operazione su 5 è stata assicurata tramite polizze W&I per un totale di 404 polizze W&I sottoscritte.

«L’assicurazione Transactional Risk è diventata una componente sempre più importante del processo di deal making a livello globale e i clienti cercano sempre più un partner in grado di offrire competenze specialistiche e soluzioni integrate attraverso diverse giurisdizioni e discipline di rischio», commenta Paul Smith, Group Head of Transactional Risk di DUAL.

«La creazione della practice globale Transactional Risk ci consente di combinare la conoscenza dei mercati locali con un approccio internazionale coordinato, rispondendo sia alla crescente sofisticazione della domanda sia alla nostra ambizione di essere un punto di riferimento in questo mercato. Riunendo team, competenze e capacità assicurative nelle principali aree geografiche, siamo oggi nella posizione ideale per offrire un supporto specialistico coordinato e aiutare clienti e broker a gestire le operazioni con maggiore sicurezza e fiducia».

«Il mercato M&A e la gestione del rischio legato alle operazioni stanno cambiando strutturalmente», commenta Paola Alberta Esposito, Transactional Risks Director di DUAL Italia. «Anche nel nostro Paese vediamo sempre più frequentemente il trasferimento del rischio legale e contrattuale dalle parti coinvolte nella transazione al mercato assicurativo attraverso polizze Warranty & Indemnity».

Secondo DUAL, queste coperture stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nelle operazioni straordinarie, sostenute dalla crescita delle transazioni cross-border, dall’aumento della complessità delle strutture societarie e dalla necessità di garantire maggiore certezza nell’esecuzione dei deal.

«Per gli operatori di private equity e gli advisor M&A le implicazioni sono significative», prosegue Esposito. «Molte clausole tradizionalmente oggetto di negoziazioni molto complesse stanno convergendo verso standard di mercato sempre più omogenei. Questo consente di prevedere regimi di responsabilità più limitati e una clean exit pressoché immediata per i venditori, riducendo sensibilmente le esposizioni post-closing».

Tra i principali benefici emerge anche una maggiore velocità di esecuzione delle operazioni. Grazie alle soluzioni offerte in ambito Transactional Risk, infatti, diminuisce il cosiddetto attrito negoziale e il rischio viene progressivamente “finanziarizzato”, ovvero trasferito e redistribuito verso il mercato assicurativo specializzato.

In questo contesto, è bene inoltre rilevare che i clienti richiedono sempre meno soluzioni frammentate e sempre più un unico interlocutore in grado di fornire una suite coordinata di coperture che protegga l’intero spettro dei rischi presenti in una transazione. L’obiettivo di DUAL è proprio quello di fornire un’offerta globale e multisettoriale in materia di rischio transazionale che funzioni nella pratica, non solo in teoria consentendo di assicurare diversi profili di rischio di un deal (Tax, Title, W&I, Environmental, Contingent risk).

“È una proposta che vediamo in linea con le esigenze del mercato», conclude Esposito. «La nascita della practice globale Transactional Risk di DUAL rappresenta un ulteriore passo avanti per offrire competenze specialistiche, capacità internazionale e soluzioni sempre più integrate ai professionisti coinvolti nelle operazioni M&A”.