Banche e assicurazioni possono essere fra i motori per la ripresa e lo sviluppo del Paese ma devono puntare in modo deciso sull’innovazione. Le nuove tecnologie possono essere un volano di crescita occupazionale e non un fattore che elimina posti di lavoro.
È la sintesi che emerge dalla ricerca Strategy Council: le sfide per la crescita . Innovazione, imprenditorialità e occupazione. Un’analisi che la Strategy consulting practice di Deloitte ha realizzato in collaborazione con Gfk Eurisko. «È a rischio il 55% dell’occupazione nel nostro Paese — sostiene Andrea Poggi, partner e responsabile della Strategy Consulting Deloitte —. E il settore finanziario non è certo immune, con oltre 100 mila posti di lavoro che solo nel settore assicurativo rischiano di essere eliminati dall’automazione. Per supportare il rilancio del nostro Paese, il mondo finanziario deve giocare un ruolo chiave all’interno di un’Agenda Italia in cui tutti devono rimboccarsi le maniche e fare la propria parte: governo, istituzioni finanziarie, media, imprese, Unione Europea, ma anche le stesse famiglie italiane».
Soddisfazione
L’indagine demoscopica è incentrata sul rapporto che queste ultime hanno con banche e compagnie. «Secondo la stragrande maggioranza degli intervistati, entrambe stanno facendo poco per il rilancio del Paese mentre potrebbero fare molto di più — sottolinea Poggi —. Le prime facilitando l’accesso al credito, tenendo bassi i tassi d’interesse e sostenendo l’imprenditorialità (rispettivamente 49%, 46% e 45% delle risposte multiple). Quanto alle assicurazioni si sottolinea la riduzione dei costi (44%) soddisfacendo in misura maggiore i bisogni di protezione di famiglie e aziende, (31%) e infine con un sostegno alle imprese innovative, questo secondo il 27% degli intervistati».
Banche e compagnie, però, sono molto diverse da come i consumatori le vorrebbero. «Il 24% del campione chiede un’ampia accessibilità anche attraverso smartphone e tablet — dice Poggi —. Il 27% una consulenza non solo di tipo finanziario nella filiale bancaria o nell’agenzia assicurativa. Inoltre il 14% vorrebbe la firma digitale per il servizio bancario o la sottoscrizione della polizza». Una possibilità, quest’ultima, che grazie alla diffusione di tablet presso la rete di vendita comincia a essere offerta da alcune compagnie come Generali.
Telematica
Sul versante assicurativo, in particolare, una forte spinta all’innovazione di prodotto può venire dalla telematica. «Il 62% degli intervistati è interessato a coperture per l’abitazione che offrano servizi telemetrici, come avvisi sul cellulare in caso di furti, allagamenti o fughe di gas — spiega Poggi —. Il 58% a polizze auto basate sulla scatola nera che monitora il comportamento alla guida consentendo tariffe più basse; il 44%, infine, a coperture per la salute con servizi di telemedicina. La metà delle famiglie italiane, in pratica, chiede prodotti assicurativi basati su una tecnologia che non solo può consentire di risparmiare, come nel caso della scatola nera, ma anche di offrire servizi e una protezione più efficace di persone e beni».
Uno degli ostacoli alla maggiore diffusione delle coperture assicurative è rappresentato da un pregiudizio economico. Ogni famiglia italiana spende di tasca propria circa 1.200 euro l’anno per prestazioni che non vengono fornite gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale — spiega Poggi — e circa 600 euro l’anno per guasti, oppure furti nell’abitazione: eventi che, almeno in parte, potrebbero essere risarciti con una polizza. L’assicurazione non comporta insomma una spesa aggiuntiva, ma sostitutiva».
Il rapporto con il cliente, però, rappresenta un gap da colmare: l’80% degli intervistati da Deloitte ed Eurisko Gfk sostiene di non essere mai stato contattato da un intermediario assicurativo durante lo scorso anno. Nel 51% dei casi i consumatori s’informano in autonomia sulle polizze, soprattutto attraverso Internet: ma, per oltre il 60% di loro, in fase di acquisto è fondamentale il ruolo dello stesso intermediario.
Fonte: Corriere Economia
11 Dicembre 2014
Credito e polizze Meno costi, più telematica
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