Desidero provare ad immaginare come sarà l’ intermediazione assicurativa nei prossimi 7 anni .
Il numero degli agenti è ormai in declino da molti anni a causa di riorganizzazioni aziendali, accorpamenti di agenzie, revoche di mandati e soprattutto a causa degli ormai alti costi di gestione di un agenzia.
In Italia circa l’80% degli agenti ha formalmente un unico mandato da parte di una sola compagnia di assicurazione, mentre il restante 20% svolge stabilmente la propria attività per più compagnie (plurimandato). Gli agenti sono oberati da obblighi nei confronti della mandante e da oneri amministrativi procedurali che che occupano il 60 % del tempo dedicato.
Con il plurimandato si crea la possibilità di collaborare con altre Compagnie, agenti o broker, ma è ostacolato dagli alti costi burocratici amministrativi che derivano dalla gestione di più rapporti ( immaginate per esempio avere 3 mandati e ricevere 3 ispezioni contabili da 3 mandanti diverse )
Va considerato inoltre che, aldilà delle clausole contrattuali previste dall’Accordo Nazionale, nulla potrà vietare in futuro alle Compagnie di spostare gli investimenti di supporto alla rete commerciale in termini di formazione e denaro verso gli intermediari più fidelizzati e questo di fatto sta già accadendo, in molte città si sta assistendo a costituzioni di agenzie di dimensioni imponenti , di fatto veri e potenziali sistemi di accentramento , vicino ad agenzie minori.
Il plurimandato spingerà inoltre le Compagnie a cercare altri canali di vendita più redditizi e diretti!!
In futuro la dimensione media delle agenzie aumenterà ulteriormente per effetto della maggiore concentrazione del mercato assicurativo in mano a sempre meno Compagnie e alla riduzione del numero di marchi assicurativi storici (vedi Toro, Fondiaria-Sai, ecc.).
Questa maggiore dimensione, con le economie di scala che comporta, aiuterà a sostenere gli elevati costi amministrativi e burocratici delle agenzie, tuttavia anche per queste sarà necessario fare efficienza e investire nelle nuove tecnologie per continuare ad essere redditizie.
L’investimento in nuove tecnologie sarà fondamentale soprattutto per le agenzie del Nord e del Centro Italia dove i costi delle vita e del lavoro sono più alti.
Aumenterà il numero dei collaboratori di agenti e broker iscritti in sez. E
La diminuzione del numero degli agenti determinerà soprattutto un aumento degli iscritti in sez. E che hanno costi amministrativi molto più bassi degli agenti.
In futuro gli iscritti in sez. E con discreti portafogli (sopra i 300 mila euro) presenti al Nord e al Centro Italia saranno sempre più corteggiati da broker e Compagnie, per sfruttare la loro capillare presenza sul territorio e le loro forti relazioni personali con i clienti.
Aumenterà la digitalizzazione degli intermediari
Tutte le Compagnie investiranno in tecnologie che permetteranno agli agenti e ai loro collaboratori di concludere contratti tramite tablet, semplificando di molto la gestione amministrativa e contabile dell’agente e dei collaboratori, aumentando le responsabilità soprattutto dei collaboratori e semplificandone il loro controllo.
La digitalizzazione dei processi di agenzia e amministrativi dei subagenti, unito alla dematerializzazione dei documenti e delle polizze, ridurrà il carico dei processi gestionali e gli intermediari recupereranno tempo per l’attività commerciale.
Ciò diminuirà molto il ruolo delle agenzie, che dovranno trasformarsi sempre di più in centri servizi per la loro rete andando ad azionare meccanismi di business con un approccio completamente nuovo.
La mia idea sulla visione futura della distribuzione è’ ormai chiara, il vecchio non va implementato, ma bisogna ridisegnare completamente il processo agenziale, il modo di approcciare alle compagnie e sopratutto il modo di approcciare ai collaboratori gestori di portafoglio.
A presto
Saverio Zavaglia
8 Ottobre 2015
Cosa ne sarà' dell'Agente d'assicurazioni da qui ai prossimi 7 anni?
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