16 Luglio 2026

Carburante: 1,5 miliardi di aggravio questa estate

Risk&Capital

Quasi 1,5 miliardi di euro; è questo, secondo l’analisi di Facile.it, l’aggravio che gli automobilisti italiani potrebbero dover sostenere tra luglio e agosto a causa dell’aumento del prezzo del carburante.

A seguito delle crescenti tensioni nello stretto di Hormuz, i prezzi di benzina e diesel alla pompa sono tornati a salire; un incremento che si innesta su tariffe già più elevate rispetto allo scorso anno e che rischia di peggiorare ulteriormente la situazione per gli automobilisti italiani.

Dati alla mano, considerando i consumi di carburante rilevati sulla rete a luglio e agosto 2025, lo scorso anno gli italiani hanno speso poco meno di 9 miliardi di euro in rifornimenti; quest’anno, a parità di consumi e con gli attuali prezzi di benzina e diesel, gli automobilisti dovranno mettere a budget quasi 10,5 miliardi di euro, vale a dire il 17% in più su base annua.

Secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto EMG*, 15,8 milioni di italiani utilizzeranno l’auto per raggiungere la propria destinazione estiva ed immaginando un tragitto da circa 2.000 km (Milano-Lecce andata e ritorno) oggi si spenderebbe quasi 250 euro di benzina, valore in aumento del 10% rispetto a 12 mesi fa.

Ancor più salato il salasso per chi si sposta con una vettura diesel; sempre per 2.000 km di percorrenza, la spesa passerebbe dai 182 euro dell’estate 2025 ai 220 euro di quest’anno, con un aumento del 20%.

L’aumento dei prezzi delle materie prime potrebbe incidere anche sulle bollette energetiche; secondo le stime di Facile.it, stando alle attuali previsioni sul prezzo dell’energia, nei prossimi 12 mesi gli italiani con una tariffa indicizzata nel mercato libero spenderanno 260 euro in più rispetto a quanto previsto prima che scoppiasse il conflitto, con un costo complessivo che arriverà a superare i 2.200 euro tra luce e gas, in aumento dell’11%.

Per le stime, gli analisti di Facile.it hanno preso in considerazione i consumi di una famiglia tipo con contratto di fornitura variabile nel mercato libero (2.000 kWh per l’energia elettrica e 1.100 smc per il gas), le previsioni sull’andamento del PUN e del PSV (valore di riferimento per il prezzo del gas) elaborate da EEX (European Energy Exchange) per i prossimi 12 mesi, oneri e imposte attualmente in vigore, mettendo a confronto i valori pre- e post-scoppio del conflitto.

Nello specifico, a salire maggiormente sarebbe la bolletta del gas che arriverebbe a 1.483 euro, in aumento di 173 euro, mentre quella della luce potrebbe arrivare a 724 euro (+87 euro).

Photo Credits – @abu