11 Giugno 2026

Relazione 2025 COVIP: iscritti 10,5mln,+4,8% dal 2024. “Vincono” gli uomini. Resta divario tra giovani e donne

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Ieri a Roma nella Sala della Regina della Camera dei Deputati la presentazione della Relazione Annuale COVIP 2025: il Presidente Mario Pepe ha illustrato il quadro generale dei settori vigilati, fondi pensione e casse di previdenza, le cui risorse, alla fine del 2025, sono rispettivamente pari a oltre 262 miliardi di euro e 136 miliardi di euro. Pepe si è, quindi, soffermato sulle prospettive evolutive di tali settori.

Nel dettaglio: a fine 2025 gli iscritti alla previdenza complementare in Italia sfiorano quota 10,5 milioni, in crescita del 4,8% rispetto all’anno precedente, pari al 39,9% delle forze di lavoro. la fotografia rileva un sistema in consolidamento sia sul fronte delle adesioni sia su quello delle risorse accumulate, ma ancora caratterizzato da squilibri strutturali legati a età, genere e area geografica.

I fondi negoziali raggiungono 4,4 milioni di iscritti (+6,1%), i fondi aperti 2,2 milioni (+8,7%), i Pip (piani individuali pensionistici) 3,8 milioni (+2,9%), mentre i fondi preesistenti si attestano a 666mila aderenti.

La crescita complessiva si accompagna però a una partecipazione non uniforme: gli uomini rappresentano il 61,2% degli iscritti contro il 38,8% delle donne, mentre sul piano territoriale oltre la metà degli aderenti (57,3%) si concentra nelle regioni del Nord. Resta inoltre forte la concentrazione nelle fasce d’età centrali e prossime alla pensione, anche se cresce la presenza dei giovani sotto i 35 anni, saliti al 20,8% del totale.

Sul piano finanziario, le risorse accumulate raggiungono i 262 miliardi di euro, in aumento del 7,7%, pari all’11,6% del Pil e al 4% delle attività finanziarie delle famiglie italiane. I contributi versati nel 2025 ammontano a 22,4 miliardi (+8,7%), con una crescita diffusa tra tutte le forme e una contribuzione media più elevata tra i lavoratori dipendenti, anche grazie al peso del Tfr. Nel complesso, gli iscritti versanti sono 7,4 milioni, mentre circa 2,7 milioni risultano non attivi.

Sul fronte dei rendimenti, la Covip registra risultati positivi per tutte le linee di investimento: i comparti azionari hanno realizzato performance medie tra il 7,5% e il 10%, quelli bilanciati tra il 3,5% e il 5,5%, mentre anche le linee obbligazionarie hanno chiuso l’anno con segno positivo. Nel medio-lungo periodo, i comparti a maggiore componente azionaria mostrano un rendimento medio annuo intorno al 5% nell’ultimo decennio, superiore alla rivalutazione del Tfr, pari al 2,5%. La Covip segnala tuttavia come le linee azionarie restino ancora una scelta minoritaria, con il 13,9% degli iscritti.

Il presidente della Covip Mario Pepe ha definito il sistema “sostanzialmente solido” anche in un contesto macroeconomico segnato da forte incertezza geopolitica e ha sottolineato la stabilità delle risorse grazie all’equilibrio tra contributi e prestazioni e richiamando il ruolo delle recenti innovazioni normative per ampliare la platea degli aderenti, anche attraverso meccanismi di adesione automatica.

Leggi la Relazione nei dettagli.

A margine dell’Assemblea e a commento della Relazione del presidente Pepe, la nota di Sergio Corbello, presidente di Assoprevidenza: “siamo all’avvio di una COVIP 2 più aperta al dialogo con i vigilati, a contenuto burocratico ridotto e fortemente votata allo sviluppo delle coperture complementari per i cittadini”.

“La Relazione del Presidente Pepe – ha proseguito Corbello – contestualizza la previdenza complementare (e le coperture integrative in generale, a cominciare dalla sanità integrativa) e il ruolo delle casse professionali di primo pilastro nel generale contesto della tutela presente e prospettica del welfare del Paese. Ciò con particolare attenzione alla tutela dei cittadini nella vecchiaia estrema e, quindi, con un diretto richiamo anche alle coperture di LTC, per la diffusione delle quali Assoprevidenza si batte da tempo”. “Credo si possa affermare che la Relazione – ha proseguito Corbello – segni l’avvio di una Covip 2.0, sempre più aperta al dialogo con i vigilati, a contenuto burocratico ridotto e fortemente votata all’effettivo sviluppo delle coperture complementari per i cittadini. Si tratta di una filosofia su cui Assoprevidenza si riconosce in toto.

Secondo il