6 Ottobre 2015

“Da produttore a broker”, attraverso il MOBBING!!!

Attualità

Gabrielli“A quei colleghi che in questi ultimi anni hanno mollato…”
Non era trascorso molto tempo da quando dopo aver letto alcune pgg di quotidiano, capii che alcune problematiche serie ed importanti che affliggono il ns paese sembra non parlarsene mai, o se lo si fa, con una certa paura o superficialità.
Da qui ho preso le mosse per un intervento, non direi coraggioso, ma veritiero, un messaggio che possa arrivare dritto al cuore di tutti e non solo degli addetti ai lavori…
Il dietro le quinte del settore… si perché negli anni, ho visto troppo, troppo e troppo male, i cd “signori del dolore” da me etichettati in quanto tali, hanno dilaniato e vessato! chiunque si opponesse o non si conformasse ai loro voleri o non raggiungesse le attese.
Famiglie distrutte, intermediari suicidi, vittime di un sistema senza cuore, che bada solo al budget, al risultato ottenuto,
Lo strano caso dell’Agente suicida del sud italia, di nota compagnia di assicurazioni suscitò in me, quel senso di rabbia contrastata da quel senso di impotenza e solitudine di chi davanti alla forza del più “grande” molla!, si, sopraffatto dal dolore e dallo squilibrio creatosi.
Da quello starno caso ho maturato l’idea, lasciando di certo approfondire chi è deputato a valutare un simil gesto, non tralasciando di farmene un’idea.
L’esperienza di chi ha vissuto determinati ambienti “ostili”, di natura con coloro che non siano conformi ai dettami o non smettano di ragionare poiché debbono solo eseguire…
Da questo partirei…dal non dover ragionare ma eseguire, eseguire cosa?, dictat!, contrari alla normativa e/o alla morale?questa fu la mia affermazione che consacrò la rottura con il capo!
Da qui l’inferno…
Da produttore a broker,
questo il titolo che da anni ho immaginato, il più attinente al vero, ed in mezzo il sacrificio di aver camminato sui carboni ardenti!, sacrifici irripetibili!, fondati sul duplice contrasto tra necessità di lavorare per far fronte alle spese familiari quindi “vendere” polizze e la voglia di crescere professionalmente, quindi trovare gli spazi diurni e/o notturni per formarsi, studiare, con la voglia in primis di incontrare il cliente ed assisterlo nel miglior modo possibile, essere e/o diventare il suo consulente, il punto di riferimento nel quale riporre la fiducia.
Insomma una vita che non è vita…estorta dai “signori del dolore”, che non lasciano spazi a persone volenterose di esprimersi e crescere tecnicamente ma li relegano ad un angolo…vendere e/o solo vendere, l’importante è il risultato e se non si ottiene si va a casa.
Ognuno nella vita ha il suo “caporale” ed io l’ho incontrato…sulla carta ha vinto lui, io fuori, lui dirigente, ma la vita non fa sconti e lo spero…
 
Così un giorno ebbi la “strana” idea di inviare un cv per un annuncio di lavoro”cercasi ispettori di produzione”!ed affascinato a seguito di chiamata mi recai all’incontro fissatomi.
Incontrai tre dipendenti della compagnia, collegio così composto: un uomo e due donne che mi ospitarono con cordialità e superata la fase di reciproche presentazioni, mi illustrarono il percorso che sarebbe stato riservato ai neo assunti.
In breve ,fui inserito in struttura con la qualifica di I livello, venditore!?,……………………………………………………………..
cosa personalmente sgradita poiché soprattutto oggi che non mi reputo assolutamente un venditore, ma un consulente, ritengo errata poiché nel settore assicurativo parlare di vendita è da “ignoranti”, ma alcuni ancora questa cosa non l’hanno ben compresa…il settore assicurativo attuale soprattutto necessita di consulenti specializzati, informati, tecnici che siano contattati dal cliente per proprie necessità e rischi che vuole trasferire in capo alla compagnia, la vendita e/o affini sono termini appropriati per altri settori.
Utilizzarlo nel comparto assicurativo, significa svilire il settore e infondere giustamente convinzione nel cliente che andare on -line sia la soluzione più giusta sia dal punto di vista economico che dal punto di vista delle garanzie,se debbo incontrare un venditore che mi “appiccica” una o più polizze vado on -line risparmio e do un’occhiata alle condizioni…
Tralasciando!
Quindi lasciai il mio lavoro per tornare nel settore che per indole, interesse e quant’altro credevo e credo sia quello a me più congeniale, nel quale ho investito parecchio!
L’inizio di un percorso che non è mai finito!…sacrifici irripetibili, sveglia alle 6.00 e rientro a casa alle 22.30 dal lunedi al venerdi, con circa 200 appuntamenti al mese dislocati in varie zone…
Risultati dal mio punto di vista eccellenti soprattutto per la qualità, ma apprezzati sempre con superficialità e con critiche, si perché i “signori del dolore” sanno solo criticare…ignorare, tesi al raggiungimento dei loro scopi, a volte anche non troppo leciti, quando a corrispettivo per l’aspirata promozione fa seguito l’indecente richiesta del regalo!…
“Auguri dr…oggi è il suo compleanno, volevo farLe gli auguri”,risposta:” e allora quando ci vediamo?”, al rientro dalle ferie, oggi è il mio primo giorno di ferie non ricorda?, si G. capisco ma al suo ritorno è un po’ troppo tardi, dovrebbe farsi vedere prima…
No dr. Non posso sono già fuori…
Un giorno il signore del dolore, nel suo ufficio forse per farmi comprendere ebbe a mostrare un accendino di valore…, questo me l’hanno regalato i suoi colleghi D. e G.!!!oggi manager!
E così proseguì il cammino non facile all’interno dell’azienda, fatto di insulti, minacce(Ti faremo come a “palla di lardo” in FULL Metal jacket), sabotaggi, rimproveri, sino all’epilogo, Lei G. è un “guappo”, o cambia o la sbatto al muro!, e nel dirlo…lo fece!, al cospetto del suo sottoposto, oggi manager che certamente NON vide nulla come le tre scimmiette…!
Questo il contesto vissuto dallo scrivente, suffragato da innumerevoli testimonianze del genere di trattamento riservato agli esseri umani in certi ambienti, rinvenibili su internet e su youtube, tutti sanno, ma nessuno interviene perché la forza del più grande fagogita il più piccolo.
Considerate le tutele previste dall’ordinamento italiano e per “deformazione” culturale e formativa non ho mai considerato l’opportunità di scendere a compromesso con questi “signori” anzi ho ritenuto di combatterli con azioni a ripristino dello squilibrio creatosi, per mezzo della giustizia ma ciò è stato impossibile per innumerevoli motivazioni che non sono qui a narrare!!!
Sconfortato dall’ambiente ostile ho cercato di liberarmi da tutto con dimissioni motivate per giusta causa, ritenendo personalmente che la persecuzione psico-fisica protrattasi in modo sistematico non fosse giusto continuarla a subire, soprattutto a seguito di visite fiscali inviatemi dall’azienda nell’ultimo periodo a seguito di mia assenza dal lavoro per i motivi in narrativa, confermanti lo stato di malattia…
Il cammino non è stato facile sui”carboni ardenti”, considerato soprattutto il mancato ripristino dei diritti lesi, rimettersi in gioco diventa ancora più difficile, ma la forza che è in ognuno di noi, la famiglia, mi ha dato la possibilità di crederci ancora e instaurare un nuovo rapporto nel settore come libero professionista subagente, il bagaglio culturale aumentava e nello stesso tempo anche la mole di lavoro, pensate affrontavo ca 350 KM al giorno con la speranza che da li a poco le cose migliorassero!
Migliorarono per poco, fui relegato in una piccola subagenzia di paese dove a dirigerla era stata posta un’impiegata anch’essa relegata in quel posto per antipatie con l’agente e lamentando “mobbing”,.
Mi sembrava quasi non aver staccato…, ancora una volta incontravo chi utilizzasse tali strumenti immorali per allontanare collaboratori scomodi e/o antipatici!
Dopo mesi di collaborazione in qualità di subagente/produttore presso la subagenzia fatiscente…priva di riscaldamento, servizi igienici primari, impianto elettrico non rispettoso di alcuna norma ed addirittura privo di una scrivania, fornita solo successivamente e montata fattivamente dal sottoscritto, in quanto parlare di prodotti e/o meglio servizi assicurativi in piedi non credo sia cosa possibile…dovetti eseguire l’operazione di montaggio personalmente!, di un manufatto dell’ante guerra.
Considerato quanto sopra non poteva mancare cos’altro…???, il mancato pagamento del fisso e provvigioni da parte dell’agente che anzi si infuriava se il mio cellulare provava a contattarlo!!!
Provvigioni naturalmente pretese per il collocamento di servizi assicurativi, ma che addirittura portatrono lo scrivente ad essere premiato per migliore performance sul collocamento servizi vita della compagnia, attestato e felpa conservata!
Scorreva il tempo e nel frattempo crescevano le mie attese si ingrandiva la famiglia e le correlate necessità…e le provvigioni anziché aumentare vennero del tutto a mancare!!!motivazione?
Scioglimento del rapporto di coagenzia e quindi ristrutturazione aziendale con assegnazione di parte del portafoglio ad altra agenzia e quindi instaurazione di nuovo mandato di subagenzia con la promessa di assegnarmi la gestione dell’intero portafoglio e quindi percepire l’intero provvigionale a me spettante sull’incasso.
Dopo l’assegnazione della subagenzia, per un periodo tutto andò per il verso giusto, ma poi qualcosa si incrinò dal punto di vista degli incassi, non mi era più permesso arrotondare centesimi al cliente e se lo avessi fatto era mio obbligo versare l’indomani sul CC separato dell’agenzia la parte di incassi mancanti, il tutto a fronte di una fatiscente struttura dove nel mese di luglio/agosto si raggiungevano all’interno gradi 40/45 un forno a detta dei clienti che numerosi si chiedevano”gabrielli ma una persona preparata e seria come lei perché è relegato in un posto come questo? Ma è in punizione?…
Nel frattempo verificavo anche il portafoglio di subagenzia e cercavo di allineare polizze sconsiderate emesse senza alcuna formazione tecnico/assicurativa polizze da me ritenute errate:
es.polizza RCA con carta di circolazione “conto terzi”, priva della specifica conto terzi in polizza, quindi con vantaggio tariffario per il cliente ma in caso di sinistro…!!!
Polizze emesse in convenzione carabinieri, senza che neanche un familiare! Prestasse servizio nella Benemerita!
Polizze prive dell’estensione gancio traino ecc.ecc.
Tutto ciò sino a qunado un bel giorno decisi di iscrivermi all’esame indetto dall’Ivass all’epoca ISVAP per sostenere l’abilitazione alla sez. A e B del RUI
Chiusi la subagenzia esponendo avviso gg prima e mi recai a sostenere la prova scritta che superai a primo colpo con ammissione all’esame orale superato anch’esso.
Di certo l’abilitazione ad esercitare l’attività di agente e/o broker non era per me motivo di creare da subito una struttura in tali posizioni, ma un ulteriore tassello formativo per una futura crescita ed affermazione professionale nel settore che da anni mi aveva combattuto in tutti i modi!
Ma nell’ottobre 2011 a seguito di nuovi atteggiamenti incomprensibili da parte dell’agenzia, pensate mi fu tolta la linea più gg per l’accesso alla piattaforma intranet di compagnia ed alcune sere ero impossibilitato a registrare gli incassi e quindi a mettere in copertura le polizze(cosa alla quale sono stato sempre attento),
mi fu bloccato l’accesso alla piattaforma formazione intermediari, interdetta la mail aziendale…insomma tutte cose già vissute al tempo dell’ispettorato, così per fornire un servizio cmq sempre di livello e professionale al cliente dovetti inviare comunicazioni di incasso per il tramite del mio balckberry con il quale oltretutto contestavo tali atteggiamenti e che io ritenevo mobbizzanti!, il tutto al cospetto di clienti che basiti considerarono tali comportamenti alla stregua della mia personale considerazione.
Stanco e provato ancora una volta della mancata considerazione, per chi aveva cercato di infondere nel consesso una visione diversa e forse direi più appropriata dell’intermediazione assicurativa lasciai l’incarico di subagente dopo redatto verbale di riconsegna all’agente con “nulla da segnalare” e mix di portafoglio più equilibrato poiché c’era un piccolo incremento dei premi, stante una tariffa auto allucinante(quindi leggera perdita nel ramo RCA, ma incrementato dal punto di vista R.E. e vita), e mi iscrissi in sez. B-Broker fiducioso che le capacità, la formazione acquisita e la voglia di imparare ed approfondire nel settore sarebbero state delle armi in grado di riuscire.
Sacrifici enormi irripetibili hanno caratterizzato questi anni, dolore, sconforto,paura di non farcela e critiche celate a chi veniva considerato un povero pazzo, senza portafoglio ads fa il broker…
Non ha le capacità, imploderà dopo 6 mesi…non ha la formazione adeguata e le conoscenze…
Il tutto è stato sconfessato dalla fiducia dei clienti grazie a loro hanno infuso in me la voglia e la forza di riuscire, apprendere, investire in formazione e cosa che negli anni più difficili non potrò mai dimenticare il lottare ancora contro chi dietro le quinte!, senz’altro avrà messo la sua parolina! E con il mare in tempesta la mia zattera ha navigato e navigherà contro chi in questi anni ha remato contro…
Da ultimo, nei gg scorsi un Agente al quale ho narrato velocemente quanto da me riportato nel presente, mi ha definito un eroe!sic!
Da produttore a Broker non vuole essere certamente solo una critica ed una denuncia a chi nel sistema ti lascia a “vendere”, anche quando sei bravo dal punto di vista tecnico/normativo, è una sommessa indicazione ai vertici aziendali delle compagnie di eliminare persone squallide che al sistema fanno solo male ed intraprendere un percorso serio di allargamento ad una visione di crescita globale delle risorse che nel settore si spendono con voglia di imparare con serietà e correttezza,dando l’opportunità a chi se la merita ed attuando in modo sistematico la verifica che il codice di condotta ed etica non resti solo cartaccia!
Non possono mancare i ringraziamenti alle grandi strutture del brokeraggio assicurativo con sede in Roma e Milano, alle Agenzie di sottoscrizione rischi Lloyd’s che non cito per ovvie ragioni, alle quali devo molto in termini sia di formazione che per opportunità lavorative.
“Chi accetta passivamente il male è corresponsabile quanto chi lo commette”…M.L. King
Fiducioso che sia una lettura gradevole ed interessante,
Vi saluto caramente, Giuseppe Terenzio Gabrielli