18 Maggio 2015

Tutela legale, professionisti senza polizza

Attualità

 L’Italia fanalino di coda in un ramo assicurativo che protegge il soggetto dai costi processuali e dalla spese per gli avvocati. Ma è anche vero che molti prodotti danno una copertura insufficiente e altri costano troppo
Le polizze di tutela legale sono strumenti assicurativi quasi sconosciuti ai professionisti italiani. 
 Lo rivela una recente indagine realizzata da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale. La Germania rappresenta il44,6% del mercato europeo delle assicurazioni di tutela legale distaccando Francia (13,1%) Olanda (9,1%), Regno Unito (7,9%) e Italia (3,7%). Tolto il piccolo Lussemburgo dove la spesa pro capite (2013) è di 65,70 euro, la nazione che spende mediamente di più è l’Austria (57,70 euro). Seguono Svizzera (49,70), Olanda (41,90), Germania (40,80), Belgio (39,40), Francia e Finlandia (15), Regno Unito (9,30) e Italia (4,90 euro).
L’assicurazione di tutela legale difende il professionista da svariati eventi lavorativi e personali: chi la sottoscrive riceve un rimborso delle spese legali e processuali. Questo strumento è diverso dalla polizza di responsabilità civile (che è obbligatoria e garantisce al cliente il risarcimento da eventuali danni provocati dal professionista). In Italia i più assicurati sono i medici, seguiti da ingegneri, architetti, geometri, periti, mentre sta crescendo anche l’interesse dei commercialisti. Ma queste polizze sono utili? E fino a che punto? Pina Onotri, segretario generale del Sindacato medici italiani, spiega come, a volte, sia tutto estremamente complicato: «Le assicurazioni Rc – quelle obbligatone per intenderci – hanno prezzi sicuramente eccessivi, al punto che le alte specializzazioni hanno difficoltà ad essere assicurate. Appena il medico apre un sinistro con l’assicurazione, le compagnie in genere rescindono unilateralmente il contratto, anche se poi alla fine non gli viene riconosciuta alcuna colpa in sede penale o non deve risarcire a livello civile. La conseguenza è che i medici tendono ad evitare, se possibile, interventi ad alto rischio». Pina Onotri sottolinea, poi, come la tutela legale sia fondamentale per la professione dei medici, un utile complemento all’assicurazione RC, anche se non riesce a garantire proprio tutto: «in genere c’è un tetto massimo di spese legali che vengono rimborsate. Questo dipende dal premio pagato, e in alcuni casi l’assicurazione stessa offre il patrocinio del propri legali per il sinistro denunciato. Ma non si può coprire proprio tutto, dai risarcimenti alle spese legali, altrimenti i costi già altissimi diventerebbero insostenibili. Per intenderci: la polizza rischia sempre di essere come una coperta troppo corta, se cerchi di pagare entro limiti ragionevoli, tiri la coperta in una direzione, ma rimani scoperta in un’altra».
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