3 Febbraio 2015

Meritocrazia, Italia maglia nera in Europa

Attualità

Forum della MeritocraziaNon si può gestire ciò che non si misura. Un principio che vale per tutto e, ancor più, per ciò che normalmente non si considera misurabile, quegli asset intangibili che ormai sappiamo incidere tanto quanto quelli tangibili sulle performance delle persone e delle organizzazioni, come su quelle di un Paese. Se il Pil degli altri Stati europei più industrializzati sta riprendendo a crescere, mentre quello italiano fa molta fatica a risalire, una ragione c’è e sta nelle condizioni di contesto, che frenano drammaticamente qualsiasi sforzo di governo. Finora nessuno aveva elaborato un indicatore quantitativo di sintesi di tali condizioni e quindi dello “stato del merito” di un Paese – perché di questo si sta parlando – confrontabile con altre realtà e aggiornabile nel tempo.
Messo a punto da un’équipe dell’Università Cattolica, per il Forum della Meritocrazia, il Meritometro – che sarà pubblicato in esclusiva su “L’Impresa”, il mensile di management del Sole 24 Ore, in edicola da mercoledì 4 febbraio – è una novità assoluta tra gli strumenti di valutazione delle principali istituzioni di ricerca socio-economica internazionali. Si basa su sette pilastri, considerati prioritari a livello mondiale: libertà, pari opportunità, qualità del sistema educativo, attrattività per i talenti, regole, trasparenza, mobilità sociale. I primi risultati ci dicono che tra 12 Paesi europei, i migliori sono quelli scandinavi, seguiti da Germania, Gran Bretagna e Francia. L’Italia è in ultima posizione, con un punteggio di 23,3 che è meno della metà della Finlandia (67,7), Paese europeo più virtuoso, ma anche inferiore di oltre dieci punti alla Polonia.
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di Maria Cristina Origlia – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/enIHUp