23 Aprile 2026

Convegno AIBA 2026, “Conoscere per cambiare insieme”: l’intervento di Giovanni Liverani, presidente ANIA

Attualità
Governance e Normativa

Signore e signori, buongiorno e grazie al Presidente Sestilli per l’invito al vostro convegno annuale.

La categoria che voi rappresentate è fondamentale per lo sviluppo del sistema assicurativo che qui rappresento e quindi grazie per il lavoro che svolgete.

Il settore assicurativo ha in Italia un potenziale enorme.

Per almeno 3 ragioni:

  • In confronto agli altri Paesi con cui ci raffrontiamo e spesso tra cui primeggiamo in molte dimensioni, in tema di protezione assicurativa siamo il fanalino di coda: l’incidenza sul PIL della spesa assicurativa rispetto alla media europea è meno della metà
  • Ci sono forze strutturali che creano un gigantesco e urgente bisogno di protezione dai rischi: le catastrofi naturali, i rischi di longevità, i bisogni sanitari della popolazione anziana…
  • Non è vero che gli Italiani non sono consapevoli del bisogno di protezione dai rischi. Il fatto che siamo tra i più assidui risparmiatori nel mondo lo conferma. Ma è vero che usiamo strumenti inefficienti per soddisfare questi bisogni: una polizza per proteggersi dai rischi patrimoniali, ad esempio, è 1.000 volte più potente di un normale piano di risparmio.

Quindi la domanda è: come sviluppare questo potenziale, allineandoci così ai livelli di protezione di quei Paesi che nei mercati globali sono nostri partner ma anche nostri concorrenti?

Come colmare questo gap di protezione che è fonte di numerosi e ingenti problemi socioeconomici che impattano su milioni di cittadini e imprese?

Servono innanzitutto prodotti e servizi completi, robusti e sostenibili per soddisfare i bisogni di famiglie e imprese in questo ambito. E quelli ci sono, come voi sapete bene. Ma sono poco conosciuti.

E quindi serve un lavoro di informazione e divulgazione. Un lavoro di consulenza che trasformi la vendita di una polizza in una soluzione ad elevato valore aggiunto per chi la acquista. E in questo voi, i broker, avete un ruolo fondamentale.

Ma serve anche una stretta collaborazione tra il settore assicurativo e le Istituzioni che trasformi il nostro settore da uno dei tanti modi di fare impresa in una leva potentissima per risolvere problemi socioeconomici giganteschi:

  • la protezione delle imprese e delle famiglie italiane dai rischi catastrofali, in una nazione dove tutti sanno che il 40% del territorio è a rischio sismico e il 91% dei comuni è in dissesto idrogeologico, ma solo il 7% delle abitazioni è assicurato
  • la protezione della fragilità finanziaria dei pensionati in una nazione dove tutti sanno che chi va in pensione guadagna ormai dal 30 al 40 percento in meno rispetto al giorno prima, ma solo il 38% dei lavoratori è iscritto ad un fondo pensione integrativo; 
  • la protezione degli anziani dal rischio della non-autosufficienza, diffuso ormai in tutte le famiglie, in una nazione dove la vita si allunga ma non sempre purtroppo migliora;
  • la protezione della sostenibilità finanziaria del Servizio Sanitario Nazionale attraverso la creazione di un secondo e un terzo pilastro assicurativo che renda più efficiente e sinergica al SSN quella spesa out-of-pocket che oggi i cittadini sostengono in aggiunta ai costi del sistema.

Questi sono i temi che stanno a cuore a tutte le famiglie e le imprese italiane. Questi sono i problemi le cui soluzioni troveranno certamente un posto nei programmi di governo delle forze politiche di qualsiasi parte.

E questa è la nostra missione: spiegare al Paese che gli strumenti ci sono e che sono molto efficaci, per colmare gli svantaggi competitivi e i rischi sociali che la sottoassicurazione produce.