Il mercato dei mutui ad elevato loan-to-value (LTV), nato per agevolare l’acquisto della prima casa anche in assenza dell’anticipo tradizionalmente richiesto del 20%, continua a rafforzare il proprio ruolo nel sistema creditizio italiano. Nel 2025 questa tipologia di f inanziamento ha infatti rappresentato il 25% delle erogazioni complessive di mutui destinati all’acquisto dell’abitazione, confermandosi uno strumento sempre più rilevante per l’accesso alla proprietà immobiliare. Secondo l’analisi annuale condotta da Qualis Credit Risk, la crescita del segmento risulta sostenuta: le erogazioni assicurate nel 2025 sono aumentate del 36,6% rispetto al 2024. Parallelamente cresce il valore medio degli immobili acquistati, che raggiunge 148.000 euro (+4,3%) e il ticket medio del mutuo sale a 138.400 euro (+4,2%). Più della metà delle erogazioni (53,9%) si concentra nella fascia compresa tra 100.000 e 200.000 euro, mentre i mutui sopra i 100.000 euro salgono al 68,77% del totale.
Dal punto di vista sociodemografico, il profilo dei mutuatari evidenzia un progressivo innalzamento dell’età di accesso alla proprietà immobiliare. L’età media si attesta a 38,4 anni, con il segmento over 36 che rappresenta il 54,8% dei mutuatari, in crescita rispetto al 52,9% del 2024. In parallelo aumenta il reddito medio individuale, che raggiunge 26.000 euro (+13%). La fascia di reddito fino a 24.000 euro continua a rappresentare circa il 52% delle erogazioni, mentre le fasce sopra i 30.000 euro salgono al 18,7% dal 12,2% dell’anno precedente. Dal punto di vista del genere, le erogazioni si concentrano per il 60,7% su mutuatari uomini e per il 39,3% su donne, con queste ultime che presentano un’età media più elevata rispetto al target maschile (39 anni contro 37,84).
I mutui ad alto LTV confermano inoltre il proprio ruolo di strumento di inclusione nell’accesso alla casa. La quota di acquirenti stranieri cresce progressivamente passando dal 10,8% nel 2023 al 12,9% nel 2025. Allo stesso tempo prosegue l’aumento dei mono richiedenti, che arrivano al 51,5% delle erogazioni, in linea con la trasformazione dei nuclei familiari. Dal punto di vista occupazionale, la stabilità lavorativa rimane un fattore determinante: l’88,13% delle richieste proviene da lavoratori a tempo indeterminato, mentre il restante 11,87% riguarda lavoratori a tempo determinato, autonomi o con altre forme d i impiego. Quasi la totalità delle richieste riguarda l’acquisto della prima casa, che rappresenta il 96,5% delle f inalità del mutuo, confermando la funzione originaria di questo prodotto. Sul f ronte delle condizioni f inanziarie, il tasso medio rimane stabile al 4,21%, con una netta preferenza per il tasso fisso, scelto dal 78,6% dei mutuatari, mentre cresce il tasso misto, che raggiunge il 20,8% delle erogazioni. La durata media dei mutui si mantiene sostanzialmente stabile a 28,1 anni e il canale diretto resta quello più utilizzato con il 77,8% delle richieste.
Nel 2025 si rafforza una dinamica rilevante legata alla sostenibilità energetica: i mutui green ad elevato loan-to-value aumentano dal 10% nel 2024 al 20,8% nel 2025, rif lettendo il crescente interesse verso immobili ad alta efficienza energetica o da riqualificare. Dal lato del mercato immobiliare, i prezzi medi delle abitazioni acquistate con mutuo ad alto LTV sono cresciuti del 4,3% nel 2025, con aumenti diffusi in 13 regioni su 20. Gli incrementi più significativi si registrano in Liguria (+8,9%), Calabria (+8,6%) e Toscana (+6,5%). Le regioni con i prezzi medi più elevati risultano Trentino-Alto Adige (209.800 €), Lazio (180.000 €) e Lombardia (162.600 €). Guardando alle grandi città, nei capoluoghi il prezzo medio risulta generalmente superiore alla media regionale, con l’eccezione di Genova, dove il valore è inferiore del 10% rispetto alla media della Liguria. In città come Firenze e Milano il prezzo medio delle abitazioni acquistate con questa tipologia di mutuo risulta circa il 55% più elevato rispetto alla media regionale, raggiungendo rispettivamente 243.600 euro e 252.800 euro.
“L’adozione di strumenti finanziari in linea con le esigenze del mercato è fondamentale per sostenere l’accesso alla casa di proprietà in un contesto in continua evoluzione. I mutui ad elevato loan-to-value si confermano in questo senso una leva sempre più importante, capace di rispondere ai cambiamenti nel profilo dei mutuatari e di accompagnare nuove esigenze del mercato residenziale, inclusa la crescente attenzione verso l’efficienza energetica degli immobili. Comprendere queste dinamiche è essenziale per sviluppare soluzioni creditizie adeguate alle sfide future del settore.” – dichiara Vittorio Bruno, Head of Commercial and Underwriting di Qualis Credit Risk.




