19 Marzo 2026

Credeq e CWI: l’insurtech che rafforza i broker indipendenti italiani

Digital & Technology

In un mercato assicurativo sempre più segnato da fusioni, acquisizioni e aggregazioni, gli operatori indipendenti si trovano spesso a dover scegliere tra crescita e autonomia. Il gruppo Credeq – operatore internazionale specializzato nei rami Credito e Cauzioni, attivo in Italia da circa un mese – propone una soluzione alternativa: offrire agli intermediari italiani l’opportunità di competere su scala globale senza rinunciare al controllo del proprio business. Grazie alla piattaforma tecnologica e al modello operativo innovativo di CWI, gli intermediari possono ampliare il loro raggio d’azione, accedere a mercati internazionali e ottimizzare i processi operativi, mantenendo piena autonomia e gestione del portafoglio.

In Italia, il modello prende forma attraverso CW Insurance Italia (CWI), broker di assicurazioni che unisce una struttura distributiva consolidata a un’infrastruttura tecnologica avanzata. A guidarne l’operatività è Gergana Hristova, amministratore e responsabile della distribuzione di CWI, figura chiave nello sviluppo della rete e nella supervisione di tutti i processi distributivi.

Un modello operativo integrato
CWI combina un’organizzazione consolidata con strumenti software di ultima generazione. “Il nostro obiettivo è mettere gli intermediari nelle condizioni di operare in modo più efficiente, senza snaturarne il ruolo, ma rafforzandone le capacità”, spiega Hristova. L’onboarding digitale, accessibile tramite www.cwitaly.it, semplifica l’ingresso nella piattaforma e consente agli operatori di concentrare tempo e risorse sulle attività a maggiore valore aggiunto.

A supporto di questo assetto si inserisce il contributo del gruppo Credeq e, in particolare, di Marcello de Cristofaro, Country Manager Italia, che ha seguito lo sviluppo e l’introduzione del modello tecnologico sul mercato italiano. Con una consolidata esperienza nel settore IT, de Cristofaro è stato tra i primi a implementare l’infrastruttura Blockchain nei software da lui sviluppati, soluzione che successivamente è diventata uno standard nel mondo delle cauzioni.

Risk Exchange: accesso diretto ai mercati internazionali
Il cuore della piattaforma CWI è il Risk Exchange: un ambiente multilingua e multipaese che consente agli intermediari di gestire e presentare i rischi in modo strutturato, facilitando l’interazione con le compagnie e l’accesso a opportunità anche al di fuori del mercato domestico. Il funzionamento è intuitivo: da un lato gli intermediari inseriscono le informazioni relative ai rischi, dall’altro le imprese possono valutare le richieste sulla base dei propri criteri assuntivi. La piattaforma organizza, integra e mette a disposizione i dati necessari, contribuendo a rendere il processo più rapido e trasparente. In questo contesto, gli strumenti di intelligenza artificiale svolgono un ruolo sempre più rilevante. Il sistema è in grado di analizzare documentazione, supportare la classificazione dei rischi, tradurre contenuti e sintetizzare le informazioni più rilevanti, offrendo agli operatori una base informativa più ricca e immediatamente fruibile.

Le funzionalità chiave includono:

  • analisi di dati economico-finanziari e indicatori di rischio;
  • comprensione del contesto operativo delle richieste (rinnovi, scadenze, comunicazioni);
  • accesso a fonti informative esterne per l’acquisizione di dati aggiornati;
  • generazione di sintesi informative a supporto delle valutazioni.

L’obiettivo non è sostituire il ruolo degli operatori, ma metterli nelle condizioni di lavorare meglio e più velocemente, concentrando il tempo sulle attività a maggior valore aggiunto. Secondo de Cristofaro, “questo approccio consente di affrontare in modo efficiente anche le operazioni di minore entità, liberando risorse per la gestione dei casi più complessi e migliorando complessivamente la qualità del servizio”.  In un contesto di crescente pressione aggregativa, il modello Credeq-CWI rappresenta una terza via: gli intermediari mantengono il pieno controllo del proprio portafoglio, accedono a strumenti avanzati e a relazioni internazionali senza rinunciare alla propria indipendenza.