Nell’estate del 2026 le temperature in Francia hanno raggiunto i 3,6 gradi sopra la media. Nel 2025, l’area complessiva bruciata in Europa ha superato i 10.000 km². I segnali del cambiamento climatico diventano sempre più evidenti. I rischi sono in aumento, e ciò non si manifesta solo nelle ondate di calore e nei continui episodi di grandine, ma anche nelle minacce informatiche, nella pressione costante sui costi e nei singoli pericoli che innescano impatti interconnessi.
Le compagnie assicurative devono districarsi in questo panorama dei rischi sempre più complesso. Ciò sottolinea più che mai il valore della riassicurazione tradizionale, poiché i periodi di sinistralità contenuta più prolungati non modificano la traiettoria a lungo termine di tali rischi.
“I periodi caratterizzati da perdite inferiori dovute alle catastrofi naturali (NatCat) non devono indurre a sottovalutare i rischi futuri”, afferma Clarisse Kopff, membro del Consiglio di Amministrazione responsabile della riassicurazione P&C in Europa e in America Latina presso Munich Re. “Abbiamo osservato che, dal 1980, le perdite assicurate dovute alle catastrofi naturali in Europa sono aumentate in media del 5% all’anno, con la crescita in accelerazione nell’ultimo decennio. I nostri clienti hanno bisogno di un partner su cui poter contare in ogni fase del ciclo di mercato, anche
quando eventi di grande portata mettono sotto pressione i loro bilanci. Mettiamo a disposizione una capacità significativa, unita alla competenza necessaria per comprendere l’evoluzione delle esposizioni e alla capacità di reagire in caso di sinistri”.
Capacità e disponibilità a mobilitare capitali e a liquidare i sinistri rapidamente quando i clienti ne hanno più bisogno
Il capitale di riassicurazione tradizionale è aumentato rispetto al capitale alternativo, passando da un rapporto di 3,5 nel 2017 a quasi 4 nel 2026. Questi dati dimostrano che la riassicurazione tradizionale rimane il pilastro fondamentale della capacità, sostenendo più che mai portafogli diversificati e un’ampia gamma di esigenze dei clienti. Mantenendo il rischio nel proprio bilancio, Munich Re è in grado di mettere a disposizione capacità indipendentemente dalla retrocessione.
Questo impegno assume particolare valore quando la capacità è limitata. Quattro anni fa, Munich Re ha immesso capitale aggiuntivo proprio nel momento in cui il mercato ne aveva più bisogno. La Turchia ne è un buon esempio: in seguito al terremoto del 2023, Munich Re ha immesso una rilevante quantità di capitale aggiuntivo per sostenere il mercato. Inoltre, Munich Re ha effettuato pagamenti ingenti in tempi rapidi, dimostrando la propria capacità di fornire liquidità quando i clienti ne avevano più bisogno. Dopo l’alluvione causata dalla tempesta “Bernd” in Germania, Munich Re ha pagato alcuni cedenti nel giro di poche ore; in media, i pagamenti hanno richiesto 4,4 giorni.
Competenze e condivisione delle conoscenze per affrontare un mondo sempre più rischioso
“La disponibilità di capitale e liquidità affidabili rappresenta solo una parte del valore che apportiamo. In qualità di partner a lungo termine, Munich Re coniuga la conoscenza dei mercati globali e una visione lungimirante con un’analisi approfondita delle tendenze relative ai sinistri. Investiamo inoltre in nuove soluzioni di gestione del rischio e creiamo mercati partendo da zero, come abbiamo fatto nel settore cyber”, afferma Kopff.
L’assicurazione auto dimostra perché l’inflazione non può essere compresa attraverso un unico dato di riferimento. I costi sanitari, le spese legate alla tecnologia dei veicoli, le riparazioni e i ricambi evolvono in modo diverso e incidono sui portafogli in modi diversi. La Germania nel periodo 2017–2025 ne è un esempio calzante: mentre i costi dei ricambi sono aumentati del 6,1% all’anno e quelli sanitari del 4,4% all’anno, il premio medio è cresciuto solo del 2,2% all’anno.
Grazie a strumenti come la sua piattaforma di analisi assicurativa (Insurance Analytics Platform), Munich Re combina l’esperienza maturata in diversi mercati con analisi a livello di portafoglio per aiutare i clienti a individuare queste tendenze e a valutare i rischi con maggiore precisione. La piattaforma è uno strumento basato sull’intelligenza artificiale (AI) per l’arricchimento dei dati e la gestione del portafoglio, a cui i cedenti possono accedere facilmente tramite il nostro portale web.
La stessa combinazione di competenza e innovazione è fondamentale nel settore della sicurezza informatica, dove il panorama delle minacce è diventato sempre più complesso. «L’intelligenza artificiale, le tensioni geopolitiche e le crescenti interdipendenze digitali stanno cambiando sia la frequenza che la natura del rischio informatico», afferma Patrice Michellon, Chief Executive for Continental Europe. «Allo stesso tempo, il costo economico della criminalità informatica continua ad aumentare. Secondo il nostro “Global Cyber Risk and Insurance Survey 2026”, l’89% delle aziende si ritiene insufficientemente protetto e il divario nella protezione informatica rimane sostanziale, anche in Europa”.
In qualità di precursore nel settore delle assicurazioni contro i rischi informatici, Munich Re continua a investire in competenze in materia di rischio, dati e modellizzazione per comprendere le esposizioni emergenti legate alla sicurezza informatica e all’intelligenza artificiale e sviluppare soluzioni sostenibili. L’acquisizione di At-Bay dimostra come le competenze digitali possano aprire
nuovi segmenti di clientela e combinare il trasferimento del rischio con la prevenzione e i servizi basati sulla tecnologia.
I rischi climatici, sempre più diffusi e interconnessi, richiedono polizze assicurative con premi adeguati, accompagnate da una maggiore sensibilizzazione e da misure di prevenzione efficaci
L’aumento dell’esposizione rimane uno dei principali fattori alla base dei danni causati dalle catastrofi naturali in Europa, dove i rischi non legati alle punte di picco hanno rappresentato circa il 70% dei danni assicurati negli ultimi 20 anni e gli effetti del cambiamento climatico stanno diventando sempre più evidenti. “Comprendere e modellizzare i rischi legati al clima in continua evoluzione rimane fondamentale”, spiega Tobias Grimm, capo climatologo di Munich Re. “È proprio qui che i dati di Munich Re possono fornire ulteriori insights: l’aumento delle temperature in Europa non solo accresce i rischi legati al caldo e alla siccità, ma incide anche sulle condizioni che favoriscono gli incendi boschivi, sull’agricoltura, sulla produzione energetica e sulle infrastrutture di trasporto. Un’atmosfera più calda può intensificare i rischi di piogge intense e inondazioni, mentre i cambiamenti nelle condizioni delle tempeste convettive di forte intensità possono influire sui danni causati dalla grandine. Più in generale, gli investimenti nella prevenzione e nell’adattamento possono ridurre in modo sostanziale i danni e le ripercussioni più ampie”.









