Il talento è ovunque, ma ciò che spesso manca sono le opportunità per farlo emergere. È da questa consapevolezza che nasce l’impegno di MetLife – gruppo assicurativo leader a livello globale nelle assicurazioni vita ed Employee Benefit – con l’organizzazione della prima edizione della MetLife Cup – One Team, One Goal, il 12 giugno scorso allo Stadio Don Pino Puglisi di Montespaccato a Roma. Anche il luogo, dedicato al sacerdote siciliano ucciso dalla mafia, è una scelta simbolica di rinascita e impegno civico: sottratto alla criminalità è oggi restituito alla comunità come punto di riferimento per il territorio.
Sul campo, sostenute da centinaia di persone fra tifosi e dipendenti MetLife, accompagnati da amici e famiglie, si sono incontrate tre realtà sportive protagoniste del Calcio popolare italiano: Borgata Gordiani di Roma, Partizan Bonola di Milano e Ideale Bari. Tre squadre provenienti da città diverse, con storie e percorsi differenti, ma accomunate dalla stessa missione: trasformare il calcio in un presidio di aggregazione, educazione e cittadinanza attiva proprio dove serve di più, nelle periferie urbane.
In questo contesto, anche il risultato sportivo assume un valore diverso: la vittoria è andata a Partizan Bonola di Milano, ma tutte le squadre partecipanti sono state premiate con un contributo di 1.500 euro in materiale sportivo fornito da Decathlon, a riconoscimento del loro impegno quotidiano sul territorio.
Nell’estate che celebra il grande calcio professionistico, le cui fasi finali si giocheranno nello stadio che dal 2011 porta il nome del Gruppo MetLife, l’azienda sceglie di accendere i riflettori sul calcio popolare.
Lo fa attraverso un evento che è stato molto più di un triangolare: la rappresentazione concreta di come la collaborazione tra soggetti diversi possa trasformarsi in valore per il territorio. In questo percorso, MetLife sta svolgendo un ruolo di “ponte”, favorendo l’incontro tra realtà del Terzo Settore attive nelle periferie e il valore di un progetto internazionale promosso da MetLife Foundation e Global Citizen.
L’iniziativa si inserisce infatti nella direzione intrapresa da MetLife per dare visibilità anche in Italia al FIFA Global Citizen Education Fund, il fondo internazionale sostenuto da MetLife Foundation e nato per ampliare l’accesso all’educazione e allo sport per bambini e ragazzi in contesti svantaggiati. In questo contesto, la MetLife Cup rappresenta un esempio concreto del tipo di progetti e iniziative che tale programma può contribuire a rendere possibili, creando nuove opportunità sul territorio.
“Lo sport rappresenta uno straordinario strumento di inclusione e partecipazione: un linguaggio universale capace di unire persone, organizzazioni e comunità attorno a un obiettivo comune”, dichiara Adriano De Matteis, General Manager di MetLife in Italia. “Il talento è ovunque, ma ciò che spesso manca sono le opportunità per farlo emergere: anche per questo MetLife non si limita a sostenere singole iniziative, ma si impegna a creare connessioni, favorire collaborazioni e mettere a sistema esperienze diverse per generare un impatto positivo e duraturo.
La MetLife Cup nasce proprio da questa visione: valorizzare il ruolo dello sport come motore di opportunità, inclusione e sviluppo sociale, contribuendo a rafforzare il capitale umano e relazionale delle comunità. Quando si costruiscono alleanze tra impresa, istituzioni e territorio, il risultato va ben oltre il campo da gioco: si creano opportunità, si rafforzano i legami sociali e si contribuisce allo sviluppo delle comunità”.









