19 Giugno 2026

Assicurazioni. Relazione Annuale Ivass: nel 2025 Solvency ratio sale al 273%, raccolta premi a 162,2 miliardi

Governance e Normativa
Underwriting

La solidità patrimoniale delle compagnie assicurative, l’incremento della raccolta premi, le nuove opportunità di investimento offerte dalla revisione di Solvency 2, la migliore redditività e le condizioni di liquidità. Ancora, la costituzione del nuovo fondo di garanzia polizze vita, diventato operativo con l’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione.

Questa, in sintesi, i passaggi sottolineati dalla Relazione annuale di IVASS, presentata ieri a Roma dal presidente Paolo Angelini, che ha contestualizzato i dati anche alla luce delle recenti tensioni geopolitiche e l’aumento dei costi energetici che stanno esercitando nuove pressioni sull’inflazione e sulla crescita, in un quadro che, pur complesso, presenta comunque segnali che consentono un cauto ottimismo.

Il settore assicurativo italiano conferma le condizioni di solidità con la crescita della raccolta premi, con la redditività in aumento (6,7 miliardi nel ramo vita e 4,9 miliardi nei rami danni) e un indice di solvibilità pari al 273 per cento.

La revisione di Solvency II determinerà una significativa liberazione di capitale, rafforzando il ruolo delle assicurazioni come investitori istituzionali e creando le premesse per un maggiore contributo al finanziamento dell’economia reale.

In parallelo, proseguono le iniziative volte a rafforzare la resilienza del sistema: dall’estensione delle coperture contro le catastrofi naturali, al consolidamento degli strumenti di tutela dei consumatori, fino all’attenzione ai rischi connessi all’innovazione tecnologica.

Particolare rilievo assume il rafforzamento degli strumenti di tutela dei consumatori: l’Arbitro assicurativo, operativo dal 2025, ha già registrato un significativo numero di ricorsi, confermandosi quale strumento accessibile ed efficace per la risoluzione delle controversie tra assicurati e imprese.

In un contesto di trasformazione strutturale, il settore assicurativo è chiamato a coniugare stabilità, corretta gestione dei rischi e capacità di sostenere lo sviluppo, a beneficio di famiglie, imprese ed economia.

Al 31 dicembre operavano in Italia 85 imprese autorizzate all’attività assicurativa e riassicurativa (89 a fine 2024), in calo del 35% dal 2013, prevalentemente per fusioni e riorganizzazioni infragruppo.

La raccolta premi complessiva ha raggiunto 162,2 miliardi di euro (7,2% del PIL), per il 73,1% nei rami vita e il 26,9% nei danni, mentre l’indice medio di solvibilità sale al 273%, dal 259,4% dell’anno precedente.

Il comparto Vita, componente maggiore del mercato, è cresciuto del 7,3% a 121 miliardi di euro, trainato soprattutto dalle polizze unit-linked, salite da 31,5 a 37,4 miliardi. L’offerta resta orientata principalmente su vita intera (54,8%) e forme miste (31,2%).

Il comparto Danni ha registrato una crescita robusta a circa 50 miliardi di euro (+6,4%), seppure non uniforme: l’Auto, che pesa il 42% del totale, cresce più lentamente (+5,1%), con il premio medio Rc auto salito da 338 a 353 euro (+4,3%) nonostante una lieve flessione dei veicoli assicurati (38 milioni, -0,7%). Più dinamici i comparti property (+10,3%) e salute (+7,7%), che insieme rappresentano il 40,9% della produzione danni: nella salute spinge soprattutto il ramo malattia (+11,6%), mentre nel property accelera la copertura incendio/catastrofi naturali (+17,1%), anche per l’introduzione dell’obbligo di copertura contro i rischi catastrofali. Il comparto Danni chiude con un risultato d’esercizio positivo di 4,9 miliardi (4,5 miliardi nel 2024), un ROE al 13,3% (12,9% nel 2024) e un loss ratio in calo al 61,7% (63,7% nel 2024). Le polizze contro i rischi naturali superano i 700mila contratti a inizio 2026.

Leggi la Relazione annuale sull’attività svolta dall’IVASS nel 2025 presentata dal Presidente Paolo Angelini il 18 giugno 2026 a Roma.