8 Luglio 2026

Vacanze in auto, il pieno pesa ma non ferma gli italiani: più di 6 su 10 fanno i conti con carburante e pedaggi, ma solo 1 su 5 cambia meta

Attualità

Il pieno, il casello, la sosta lungo il tragitto. Quando si parte in macchina, il budget delle vacanze non si gioca solo su hotel, ristoranti e altre attività: anche i costi per arrivare a destinazione possono fare la differenza. Ma gli italiani non si fanno scoraggiare: valutano le spese, ricalcolano il percorso e provano a far quadrare tutto senza rinunciare alla meta.

Secondo una survey Nielsen commissionata da Prima Assicurazioni, più di 6 italiani su 10 (61,1%) tengono conto di carburante, pedaggi e spostamenti in auto nell’organizzare le vacanze. Tuttavia, non necessariamente costi elevati portano a un cambio di programma.

Nel dettaglio, solo 1 italiano su 5 (20,9%) dichiara di modificare in modo significativo le proprie scelte, puntando su destinazioni più vicine o ripensando il viaggio per ridurre le spese legate a carburante, pedaggi e spostamenti. Una quota ancora più ampia, pari al 40,2% del campione, dice invece di considerare questi costi nel budget delle vacanze, senza però farne il fattore principale nella scelta della destinazione.

Il pieno, insomma, si fa sentire sulle finanze familiari, ma più raramente porta a rinunciare a una destinazione. Infatti, il 17,4% degli intervistati non modifica la meta e preferisce compensare su altre voci della vacanza, mentre l’11,3% dichiara di spostarsi soprattutto con altri mezzi — treno, aereo, pullman o mezzi pubblici — e quindi di essere meno condizionato dalle spese legate agli spostamenti in auto. Il 10,2%, infine, non prende posizione o non si sente coinvolto dal tema.

La fotografia che emerge è quella di un’estate in cui gli italiani non rinunciano alla partenza, ma diventano più attenti a quanto costa arrivare a destinazione. Non solo dove andare, quindi, ma anche quanto incide mettersi al volante: un cambio di prospettiva piccolo ma concreto, che porta carburante, pedaggi e spostamenti dentro la lista delle cose da valutare insieme a pernottamenti, durata del soggiorno e attività sul posto.

«Per molti italiani l’auto resta una compagna di viaggio irrinunciabile durante le vacanze: permette di scegliere tempi, tappe e destinazioni con maggiore libertà, ma oggi anche il tragitto viene pianificato con una crescente attenzione ai costi», commenta Arianna Lari, Head of Customer Care Italia di Prima Assicurazioni. «I dati mostrano un approccio pragmatico: carburante, pedaggi e spostamenti incidono sulle valutazioni, ma nella maggior parte dei casi non sono sufficienti a far rinunciare alla partenza.

1 L’indagine è stata effettuata su un campione di oltre 1.000 responsabili d’acquisto di polizze assicurative, con quote per età, genere e area geografica.

Proprio per questo è importante ricordare che, oltre a organizzare il viaggio, è fondamentale affrontarlo con prudenza, verificando prima di partire le condizioni del veicolo e guidando sempre con attenzione. Per noi di Prima, essere vicini ai clienti significa comprendere come cambiano le loro abitudini di mobilità e accompagnarli con un servizio semplice, affidabile e attento alle loro esigenze, perché possano mettersi in viaggio con maggiore serenità».

Tabella 1

Tra carburante, pedaggi e soste, il viaggio in auto può incidere in modo significativosul budget delle vacanze. Secondo diverse analisi delle associazioni dei consumatori2, il caro-vacanze sta spingendo molti italiani a fare sempre più attenzione ai costi di viaggio.

Pensando alle tue vacanze, il costo degli spostamenti in auto ha inciso / inciderà sulla scelta della destinazione

o sull’organizzazione del viaggio?

Sì, molto: scelgo destinazioni più vicine o modifico il viaggio per ridurre i costi di carburante, pedaggi e spostamenti20,9%
Sì, in parte: tengo conto dei costi dell’auto, ma non sono il fattore principale nella scelta della vacanza40,2%
No, non cambio destinazione: se il viaggio in auto costa di più, preferisco risparmiare su altre voci della vacanza17,4%
No, perché mi sposto soprattutto conaltri mezzi: treno, aereo, pullman o mezzi pubblici incidono più dell’auto sulla mia organizzazione11,3%
Non so / non mi interessa10,2%