30 Marzo 2026

Polizze Cat Nat: domani il termine ultimo per la sottoscrizione

Property & Casualty

Scade domani l’ultimo termine utile per sottoscrivere una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali, la cosiddetta polizza Cat Nat. Entro tale data le micro e piccole imprese del comparto turistico e della ristorazione devono adeguarsi e provvedere all’adempimento. La scadenza interessa anche le attività del settore della pesca e dell’acquacoltura. Ma quanto costa assicurarsi? A fare un punto della situazione ci ha pensato, in collaborazione con Italfinance e Finital, Facile.it; ecco cosa è emerso.

I costi delle assicurazioni

L’analisi ha evidenziato come i premi annuali siano tutt’altro che proibitivi, soprattutto se paragonati ai benefici. Per calcolare i costi, Facile.it ha elaborato alcune simulazioni prendendo in esame 2 diverse attività commerciali – un ristorante e un hotel – in 3 città campione: Milano, Roma e Palermo

Per l’attività ristorativa è stato considerato un terreno da 10.000 euro, un fabbricato da 500mila euro con attrezzature industriali e commerciali di valore pari a 150.000 euro ed impianti e macchinari per un valore pari sempre a 150mila euro; con queste caratteristiche, il premio annuale per sottoscrivere un’assicurazione Cat Nat a Milano parte da 272 euro, valore che diventa 628 euro a Palermo e 776 euro a Roma.

Le quotazioni per l’hotel salgono, in virtù di valori assicurati più elevati: in questo caso un terreno di 30.000 euro, un’immobile dal valore di 1,5 milioni di euro, attrezzature per 200.000 euro ed impianti e macchinari da 300mila euro. La struttura posizionata a Milano deve mettere a budget un costo annuale a partire da 556 euro, a Roma 835 euro, mentre a Palermo 2.111 euro.

I prezzi, come spiegano gli esperti di Facile.it, Italfinance e Finital, variano in funzione di diversi elementi tra cui, ad esempio, la rischiosità del territorio dove sono ubicati gli immobili in cui hanno sede le aziende, la probabilità di eventi calamitosi, la vulnerabilità dei beni assicurati, le caratteristiche costruttive dell’immobile, il tipo di attività svolta dall’impresa, la collocazione dell’immobile all’interno dell’edificio (distanza da terra in numero di piani), il capitale assicurato e, non ultime, le politiche commerciali e tariffarie di ciascuna compagnia assicurativa.

Sebbene al momento non siano previste sanzioni pecuniarie per le aziende che non sottoscrivono la polizza, chi non si adegua all’obbligo non potrà accedere ad agevolazioni o contributi pubblici e, in caso di evento calamitoso, rischia di dover far fronte autonomamente ai danni subiti senza poter contare su eventuali indennizzi da parte dello Stato.

A cosa fare attenzione

Quando si parla di prodotti assicurativi è fondamentale fare attenzione alle coperture offerte, quelle escluse, i massimali e le franchigie. La stessa regola vale anche questa volta. Per le polizze Cat Nat, ad esempio, è importantissimo fare attenzione agli eventi calamitosi per i quali è obbligatorio assicurarsi; la legge fa riferimento a sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, mentre non sono oggetto dell’obbligo altri fenomeni atmosferici quali grandine, trombe d’aria e bombe d’acqua; per tutelarsi da questi eventi, quindi, sarà necessario sottoscrivere delle garanzie accessorie ad hoc.

Attenzione, inoltre, ad alcune specificità: la frana, ad esempio, è coperta se l’evento si manifesta in maniera “rapida”, se invece, si tratta di un evento “graduale”, non è coperto.

Tra le esclusioni ci sono anche, ad esempio, le mareggiate, le valanghe e le slavine e non è possibile, chiaramente, assicurare edifici abusivi e non a norma.