Si apre in una nuova scheda
27 Ottobre 2026

Lecco, Howden rinnova il sostegno alla cultura: negli uffici le fotografie di Alessandro Grassani

Organizzazione e modelli operativi

Howden rinnova il proprio sostegno alla cultura e apre gli spazi dei suoi uffici di Lecco alla fotografia. Dopo l’esposizione alla Torre Viscontea nell’ambito della 29ª edizione di Immagimondo, una selezione delle immagini di “Moldova. The Cold Divide” del fotoreporter Alessandro Grassani sarà ospitata nella sede lecchese del broker assicurativo. L’iniziativa prosegue una collaborazione con il Festival di viaggi, luoghi e culture organizzato da Les Cultures che dura da oltre dieci anni.

Come già avvenuto con altri progetti fotografici presentati a Immagimondo, Howden porta le opere negli ambienti di lavoro dando continuità al legame con una delle manifestazioni culturali del territorio. Una scelta che riconosce alla fotografia la capacità di ampliare gli sguardi, stimolare domande e creare occasioni di confronto. L’ufficio diventa così anche uno spazio di condivisione culturale, in cui immagini e storie entrano nella quotidianità e alimentano l’incontro tra esperienze, sensibilità e idee.

Il progetto di Grassani esplora la Moldavia attraverso i villaggi della Security Zone lungo il fiume Nistro, la regione autonoma della Gagauzia e le storie dei giovani, raccontando un paese in cui l’eredità sovietica e l’aspirazione europea si intrecciano nella vita quotidiana. «Ci sono arrivato senza una storia già scritta. Il primo viaggio è durato dieci giorni e serviva a capire se quel Paese mi parlava. Sono arrivato con domande, non con risposte. Poi ho cercato i luoghi in cui la sospensione del paese diventava concreta: la Security Zone lungo il fiume Nistro, la Gagauzia e il mondo dei giovani, divisi tra loro», racconta Alessandro Grassani.

Al centro del reportage ci sono sette villaggi moldavi sulla sponda orientale del Nistro, dove i checkpoint scandiscono gli spostamenti e l’incertezza condiziona la possibilità di fare progetti: «Ogni ingresso passa dai checkpoint, ogni spostamento è osservato. Hai sempre la sensazione di muoverti in uno spazio che non appartiene davvero a nessuno. Quella tensione silenziosa, sotto una quiete solo apparente, è ciò che ho cercato di trasmettere nelle immagini».

Una condizione che Grassani restituisce anche attraverso la scelta dei materiali: i paesaggi sono stati fotografati con pellicole scadute prima del 1989 e negli anni Novanta, mettendo in relazione la materia dell’immagine con la storia dei territori. «Volevo che il tempo storico entrasse nella fotografia stessa, non solo nel soggetto», spiega il fotografo. «Non è un effetto vintage. Ogni pellicola porta con sé una data precisa, e quella data è uno strato della storia di questi luoghi».

L’incertezza che attraversa le immagini di Grassani riflette il delicato equilibrio geopolitico della regione. Come osserva Girolamo Lafiosca, Head of Trade Credit di Howden in Italia: «La Moldavia rappresenta oggi uno degli Stati più delicati dell’Europa orientale sotto il profilo geopolitico. Nell’ottobre 2026 sono stati aperti nuovi capitoli negoziali nel percorso di adesione all’UE. Nonostante questi progressi, il profilo di rischio della Moldavia resta fortemente influenzato dalle tensioni regionali. La principale fonte di instabilità è rappresentata dalla Transnistria, regione separatista filorussa che si è autoproclamata indipendente nei primi anni Novanta e che ospita tuttora circa 1.500 militari russi. Per questo motivo la Moldavia è oggi considerata uno dei principali punti di osservazione della sicurezza europea: un Paese con importanti prospettive di integrazione economica e politica nell’Unione Europea, ma ancora esposto alle conseguenze delle tensioni tra Occidente e Russia».

Gli uffici Howden di Lecco (viale Dante, 14) saranno aperti al pubblico in occasione dell’installazione di una selezione di fotografie provenienti dalla mostra “Moldova. The Cold Divide” del fotoreporter Alessandro Grassani” dal 26 ottobre al 6 novembre negli orari d’ufficio.