Insurtech: risultato sondaggio - Intermediari e Tecnologia - Il Broker.it

Insurtech: risultato sondaggio – Intermediari e Tecnologia

La rivoluzione tecnologica in atto nel settore assicurativo è un’opportunità per la maggioranza degli intermediari italiani. A dirlo è un sondaggio congiunto de Il Broker e Insurzine dal titolo “Intermediari e Tecnologia” a cui hanno risposto oltre settecento intermediari.
Secondo il 76% degli intervistati quindi, la trasformazione digitale delle Assicurazioni rappresenta un’opportunità in quanto le nuove tecnologie saranno in grado di aprire nuovi business.
 

 

Insurtech, i rami redditizi secondo gli intermediari

Uno di questi è rappresentato dalla cyber security. Il 20% degli intermediari lo indica tra i rami più redditizi, insieme a quello della Salute (28%), con l’avvento delle nuove tecnologie. Cala invece l’appeal nel ramo Auto (11%). In questo caso pesa sul giudizio l’arrivo sul mercato delle vetture a guida autonoma. A suonare il campanello d’allarme era stata, nemmeno un anno fa, una ricerca congiunta Hera-Swiss Re che è arrivata a stimare una riduzione degli incidenti, entro il 2020, compresa tra l’11,6% al 45,4% con un conseguente crollo dei premi assicurativi.
 

 
Insurtech, intermediari sicuri delle proprie capacità tecnologiche
Tornando al sondaggio si scopre come il 67% degli intervistati affermi di avere una buona, se non ottima, conoscenza delle nuove tecnologie in ambito assicurativo. Convinzione che però si scontra con la realtà dei fatti. Solo il 20% degli intervistati ha infatti risposto giusto alla domanda su che cosa sia la Connected Insurance (assicurazione che si avvale di sensori).
 

 

 
Insurtech, Compagnie ancora in ritardo nello sviluppo digitale
Diverso invece il giudizio riservato alle compagnie per cui lavorano. Il 56% le considera ancora in ritardo nello sviluppo digitale.
 

 
Insurtech, futuro nero secondo gli intermediari
Per quanto riguarda il futuro prossimo, gli intermediari vedono nero. Nonostante la maggioranza dichiari che la rivoluzione tecnologica rappresenti un’opportunità di business, il 75% degli intervistati si dice pessimista circa il proprio futuro lavorativo.
 

 
Insurtech, le soluzioni per incrementare il business
Diverse le soluzioni indicate dagli intermediari per mantenere e aumentare le proprie quote di mercato: dalle attività di digital marketing (19%) alla formazione continua (15%) passando per lo sviluppo di App clienti (11%) e l’implementazione di software gestionali (11%). Riorganizzazione aziendale (9%), acquisizione portafogli (7%),  aumento dimensionale dell’agenzia (7%), diventare broker (7%),  taglio dei costi (6%) e  diventare plurimandatari (6%) chiudono la classifica.
 

 
Insurtech, i commenti al sondaggio
“Resta evidente che al sondaggio abbiano partecipato molti intermediari e questo evidenzia che c’è molta attenzione sul tema tecnologia – ha detto Mirko Odepmenko founder de Il Broker – Tutti presuppongono che la tecnologia farà diminuire il numero degli intermediari, ma anche la notevole possibilità potenziale del fenomeno. Quello che lascia stupiti, a mio avviso, è che la maggior parte degli intermediari, il 56%, supponga che le Compagnie siano ancora indietro rispetto alla rivoluzione tecnologica in atto”.
Anche Carlo Francesco Dettori, founder e Ceo di Insurance-Arena.COM ha voluto commentare i risultati del sondaggio. “La prima domanda evidenzia una forte presa di coscienza degli intermediari rispetto egli effetti della trasformazione digitale che impatterà sugli aspetti distributivi e gestionali. Gli intermediari faticano a trovare una dimensione pro-attiva attraverso la quale rilanciare la propria professione, tuttavia hanno consapevolezza degli ambiti che permetteranno di collocare rischi ed esprimere capacità e competenze. La formazione di alto livello sui temi legati alla trasformazione digitale è un gap evidente in particolare rispetto alla risposta sulla connected insurance. Siamo in presenza di un campione rappresentativo di intermediari che si considera mediamente competente sulle tecnologie in ambito assicurativo – spiega Dettori – anche se, molto probabilmente, il dato è correlato all’utilizzo di gestionali tradizionali più o meno evoluti. Colpisce tuttavia la determinazione con la quale gli intermediari vogliono sfidare il futuro digitale considerandola una vera opportunità. Le compagnie sono in ritardo? Ni. Credo che nella risposta ci sia l’aspettativa che le compagnie dovrebbero aiutare gli intermediari a cercare i clienti e fidelizzarli. Niente di più illusorio in senso lato; tuttavia esperienze di successo ce ne sono. Digital Marketing? La risposta è netta. Si. Chi non si attrezza, lascia le opportunità agli altri”.
 

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