21 Settembre 2026

L’assicurazione non sarà più un extra: l’embedded insurance varrà 60 miliardi di euro in Italia entro il 2030

Distribuzione e Consulenza

Entro il 2030 potremo non comprare più una polizza assicurativa, almeno non come lo facciamo oggi: questo perché la polizza sarà sempre più spesso inclusa nel prodotto o nel servizio che acquistiamo. È quanto emerge da un’analisi condotta da Italian Insurtech Association (IIA) e YOLO, sull’embedded insurance, il modello che integra la copertura assicurativa direttamente nell’acquisto di un bene o servizio, come un volo con la protezione per ritardi e cancellazioni, uno smartphone coperto dai danni, o l’acquisto di una vettura. Secondo l’analisi realizzata da IIA e YOLO, il mercato dell’embedded insurance è in forte espansione e arriverà a valere in Italia 60 miliardi di euro entro il 2030, pari a circa il 24% del mercato assicurativo italiano, stimato nello stesso anno intorno ai 250 miliardi di euro in termini di raccolta premi complessiva.

A cambiare non sarà quindi soltanto il modello distributivo, ma il momento stesso in cui il consumatore entra in contatto con l’assicurazione. La copertura viene portata all’interno del processo di acquisto e diventa parte integrante dell’offerta, riducendo la necessità per il consumatore di ricercare autonomamente una polizza.

Il fenomeno è già in crescita: nel 2025 il valore dei premi riconducibili all’embedded insurance in Italia era pari a circa 2 miliardi di euro, considerando complessivamente canali e prodotti. A presidiare questo nuovo spazio sono sempre più spesso anche operatori esterni al comparto assicurativo, che trasformano la protezione in un servizio accessorio e complementare alla propria offerta. È un’evoluzione destinata ad accelerare: i player non assicurativi attivi nell’embedded insurance sono passati dai 60 del 2018 a oltre 300 nel 2026, secondo le stime IIA.

A livello globale l’embedded insurance raggiungerà, secondo le stime di IIA, 1.000 miliardi di euro entro il 2030, mentre è previsto un raddoppio dell’intero ecosistema assicurativo globale, che dovrebbe passare dai 5.000 miliardi di euro del 2020 ai 10.000 miliardi entro il 2030.

Dal travel alla mobilità, dal telco all’e-commerce fino ai servizi finanziari, l’assicurazione integrata sta progressivamente entrando nei principali ecosistemi di consumo. Il travel rappresenta oggi il principale segmento dell’embedded insurance, con circa il 34% del mercato: le coperture vengono integrate direttamente nell’acquisto di voli, soggiorni e altri servizi di viaggio. Ryanair e Lufthansa propongono coperture contro ritardi, cancellazioni e smarrimento bagagli direttamente in fase di acquisto del biglietto; mentre piattaforme come Booking ed Expedia integrano opzioni assicurative per il soggiorno.

A seguire, la protezione dei dispositivi elettronici si distingue per il forte ritmo di sviluppo: nel segmento è infatti attesa una crescita ad un tasso annuo del 36%, sostenuto dalla possibilità di associare la copertura assicurativa all’acquisto di smartphone, tablet e altri device.

Anche la mobilità rappresenta uno degli ambiti a maggiore potenziale: secondo le stime IIA, l’assicurazione è destinata a essere sempre più integrata nell’acquisto e nel finanziamento dell’auto, mentre a livello globale McKinsey stima che entro il 2030 circa il 25% dei premi P&C potrebbe essere distribuito attraverso modelli embedded, con la copertura inserita direttamente nel processo di acquisto del veicolo. È il caso di BYD, che nel 2026 ha scelto Bolttech come partner strategico per proporre in Europa pacchetti assicurativi personalizzati per i propri veicoli elettrici direttamente durante il processo di acquisto e finanziamento. Un modello che non riguarda soltanto la polizza auto in senso tradizionale è il caso Hyundai Italia che, attraverso una partnership con YOLO, ha introdotto servizi di assistenza medica all’interno dei propri pacchetti post-vendita, portando la componente assicurativa e assistenziale oltre il momento dell’acquisto del veicolo.

La stessa dinamica si sta estendendo anche in ulteriori settori e canali molto diversi. Carrefour Italia, ad esempio, ha introdotto la distribuzione di polizze digitali all’interno della propria offerta, mentre nel mondo dei servizi alle imprese Confartigianato, attraverso Artigian Broker, ha portato online una soluzione CAT NAT dedicata alle micro e piccole imprese. Infine si stanno inoltre sviluppando modalità di distribuzione digitale che avvicinano l’offerta assicurativa ai diversi ecosistemi di consumatori. È il caso di Altroconsumo Connect, broker assicurativo digitale che consente di confrontare e acquistare online diverse soluzioni assicurative.

Il fenomeno è inoltre fortemente legato ai canali digitali: le piattaforme online rappresentano già il 93,1% dei ricavi dell’embedded insurance in Europa, confermando come la diffusione di questo modello proceda di pari passo con la trasformazione digitale dei processi di acquisto.

L’assicurazione non scomparirà. Scomparirà il momento in cui il cliente decide di comprarla.”, commenta Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di Italian Insurtech Association. “È questo il vero cambio di paradigma dell’embedded insurance: il prodotto assicurativo tradizionale diventerà progressivamente invisibile perché la copertura sarà incorporata direttamente nell’esperienza di acquisto. Auto, casa, salute, viaggi, pagamenti, e-commerce e servizi digitali potranno includere una protezione già nel momento in cui vengono scelti. Per il settore assicurativo significa passare dalla logica della vendita di una polizza a quella della presenza: essere nel posto giusto, con la copertura giusta, esattamente quando nasce un bisogno. Anche la tecnologia avrà un ruolo decisivo in questo passaggio: gli agenti AI potranno analizzare il prodotto, il comportamento e il contesto del cliente per suggerire quale copertura integrare, fino a gestire in modo autonomo attività come i rinnovi.”

A rendere strutturale questo cambiamento contribuisce anche il contesto normativo. In diverse aree del mondo i regolatori stanno favorendo la condivisione dei dati, la trasparenza sul valore delle coperture e standard di finanza aperta, con l’obiettivo di ampliare l’accesso all’assicurazione e ridurre il divario di protezione.