PERSONE | INTERVISTA ESCLUSIVA
MATTEO BAVIELLO, CEO di AmTrust Assicurazioni
«Innovazione, diversificazione prodotto, lavoro di team. E sguardo ai clienti»

Abbiamo incontrato Matteo Baviello, CEO di AmTrust Assicurazioni, nel suo ufficio di Milano. Sorseggiando un caffè abbiamo piacevolmente conversato di assicurazioni e non solo. A trasparire, fin da subito, la passione e l’energia della persona che, in questi mesi, è stata trasferita alla Compagnia medesima. Una vision e una mission da leader.
Chi è Matteo Baviello oltre il top manager?
Mi definisco un professionista eclettico e curioso, convinto del fatto che anche nel business, come nella vita, occorra ambire al “bello” in ogni sua forma, inteso come qualità ed armonia in ogni cosa. Tra le passioni, la musica in ogni sua minima variazione: dalla tekno house alla musica classica e sinfonica, che si ascolta nelle rappresentazioni del Teatro della Scala, del quale AmTrust è abbonata corporate. Per questo, tra le mie mete più amate c’è Berlino, città che guarda al futuro coniugando arte, musica, ricerca e libertà. Professionalmente? Sono un giurista passato al management in un processo che chiamerei di evoluzione e non di trasformazione
Chi è, invece, Matteo Baviello come top manager?
“Il mio stile manageriale riflette la mia persona: una continua ricerca della qualità, un’inesauribile curiosità che tende alla crescita, l’impegno costante al lavoro di squadra: con i collaboratori, i colleghi, i nostri partner e i nostri clienti. Il mio trascorso da legale mi porta ad essere molto attento alla compliance, vedendo nella stessa un’opportunità per sviluppare business sostenibile a supporto delle esigenze di protezione dai rischi dei nostri clienti. La mia visione dell’azienda pone al centro il fatto che il business AmTrust svolga una forte valenza anche sociale: per questo occorre essere sempre pronti a nuove sfide, innovare nonostante la leadership, cogliere prontamente le nuove opportunità per intercettare i rischi emergenti, essere al fianco degli assicurati con servizi all’avanguardia. Anche per questi motivi ho da subito avviato un processo che chiamerei di “istituzionalizzazione” di AmTrust, per porre la nostra società nel cuore dei dibattiti, dei tavoli e delle istituzioni che operano nel campo della sanità.
La mia visione è però il frutto, come dicevo, di un lavoro di squadra. La capacità di avere al proprio fianco professionisti competenti, più preparati del sottoscritto, che sappiano contribuire al progetto complessivo. Servono sempre stimoli continui a far meglio. Il Manager, come il direttore d’orchestra (per tornare alla musica), deve garantire l’armonia delle parti e dare consistenza a quelle sfumature che, però, fanno la differenza.
La tua nomina rappresenta indiscutibilmente per AmTrust l’avvio di un processo di crescita e di riposizionamento sul mercato assicurativo italiano e, come hai detto, di istituzionalizzazione della compagnia. Cosa ti spinge a questo?
La convinzione che i mutamenti nel mercato assicurativo ai quali assistiamo richiedano alle compagnie specialistiche come la nostra una chiara evoluzione: diventare provider di soluzioni su misura che riescano a coniugare prestazioni assicurative con un catalogo ampio di servizi a supporto della gestione e della mitigazione del rischio. Non vogliamo essere, quindi, solo un provider assicurativo, ma tessere partnership con il mercato assicurativo (e non solo) per essere considerati sempre leader nel settore che indubbiamente guidiamo. Questo richiede, come accennavo, di puntare sempre di più su qualità ed innovazione. L’ecosistema della sanità è quantomai al centro del dibattito assicurativo italiano: da sedici anni svolgiamo da leader il compito di offrire soluzioni ai nostri clienti, anticipando il mercato con la flessibilità e la serietà che contraddistinguono la nostra Compagnia. Per rimanere leader in qualsiasi settore occorre però intercettare i cambiamenti, anticipare le nuove esigenze, innovare per innovarsi. Il mercato, a volte, ha anche bisogno del nuovo.
Ci racconti qualche progetto che porterai avanti con la tua guida?
In questi (quasi) due anni abbiamo lavorato intensamente per anticipare le esigenze assicurative derivanti – nella sanità – dal nuovo framework normativo definito dalla Legge Gelli-Bianco, guidando il mercato ed offrendo prontamente ai nostri partner e clienti prodotti adeguati alle nuove sfide e soluzioni innovative.
Abbiamo spinto la diversificazione di prodotto per offrire ai nostri clienti dell’ecosistema della sanità una vasta gamma di soluzioni dedicate ai rischi molteplici ai quali sono esposti. Lo abbiamo fatto guardando anche ai rischi emergenti, con la creazione della Divisione Cyber (proprio di questi giorni è il lancio del prodotto AmTrust Cyber Ecosystem, ndr).
Il processo di evoluzione, però, continua guardando agli altri rami assicurativi, come il property e l’assistenza, nonché all’innovazione della nostra offerta tutela legale e infortuni. Inoltre, come dicevo, abbiamo posto le basi per lanciare, nel 2026, una serie di servizi ancillari a quelli assicurativi con un focus specifico sul risk management sanitario, con la creazione di una Direzione dedicata, e sulla formazione, con la costituzione di una Academy. L’obiettivo è offrire ai nostri partner (agenti e broker) strumenti ulteriori per la gestione del rischio in sanità, e non solo.
Tutto ciò richiede e ha richiesto un nuovo posizionamento sul mercato, una sempre maggiore sinergia con i nostri partner, broker e agenti, e una continua industrializzazione del dato per puntare alla personalizzazione dell’offerta e alla riduzione del time to market.
Cosa ci riserverà AmTrust guidata da Matteo Baviello nel 2026?
Ancora più energia, ancora più innovazione! Nuovi prodotti, nuovi servizi, la nuova Direzione Risk Management Sanitario e – quindi – nuovi professionisti a guidare le aree chiave di AmTrust perché il capitale umano è ciò che guida lo sviluppo dell’azienda. Puntiamo sui nostri professionisti, un team di più di duecento risorse che con passione contribuiscono a questo progetto. Innovare significa però anche innestare nuove idee e nuove visioni: un mix tra crescita interna ed esterna. AmTrust è orgogliosa della sua squadra, ad oggi in maggioranza femminile!
Abbiamo da poco inaugurato i nuovi uffici a Genova e aperto un nuovo ufficio a Roma, ampliando così la presenza sul territorio di AmTrust.
E a Milano?
Anche sul nostro Headquarter di Milano abbiamo qualche progetto che a breve comunicheremo! Un motivo in più per ritrovarci presto!
Dopo una chiacchierata veramente piacevole, saremmo stati ore ad ascoltare Baviello: la vision è diventare un Player assicurativo con altissimo standing, un’eccellenza con valori solidissimi, armonizzati verso la ricerca del bello. E, questo “bello globale” attira e arriva pienamente.
Mirko Odepemko – per la redazione ILBROKER.IT






