CURIOSITA': Natilus, il drone senza pilota per le consegne transoceaniche - Il Broker.it

CURIOSITA': Natilus, il drone senza pilota per le consegne transoceaniche

Avete presente le consegne fatte da Amazon utilizzando un drone? Dimenticatele. Presto, grazie a un’idea rivoluzionaria di una startup americana, i velivoli robotizzati potranno essere impiegati anche per trasportare carichi molto pesanti e a decine di migliaia di chilometri di distanza.

Si tratta di un’invenzione che ha pure un altro vantaggio: permette di abbattere notevolmente i costi dei trasporti tradizionali. E ancora. Il sistema è anche molto più veloce. Di cosa si tratta? Di un dispositivo volante ultra tecnologico che all’apparenza somiglia, per aspetto e dimensioni, a un Boeing 777. Il grande “dispositivo” senza pilota, secondo quanto si apprende, sarà in grado di trasportare un peso di 200.000 libbre (quasi 91 tonnellate) per molte miglia. I primi prototipi di Natilus, questo il nome dato dalla startup californiana al drone, dovrebbero arrivare a partire dalla prossima estate, quando l’azienda testerà il velivolo con un volo tra Los Angeles e le Hawaii.
Più veloce di una nave e più economico di un aereo
Abbiamo detto che Natilus si contraddistingue soprattutto per la sua capacità di raggiungere le lunghe distanze a dei costi più bassi rispetto a un aereo cargo tradizionale e in tempi più rapidi rispetto a una nave. Secondo i numeri forniti dalla startup, il jet robotizzato sarà in grado di coprire la rotta Las Vegas- Shanghai con un carico di 200.000 libbre in 30 ore – un’imbarcazione da trasporto ci mette in media 504 ore – e al costo di 130.000 dollari, il 50% in meno rispetto ai “denari” di trasporto richiesti da un Boeing 747.
Sorvolerà i mari
Per cominciare i test, la startup dovrà prima ottenere tutti i permessi dalla FAA, l’agenzia che disciplina l’aviazione negli Stati Uniti. Il drone sorvolerà principalmente scegliendo rotte marine e attraccherà per le operazioni di carico e scarico nei porti. Ottenuti le autorizzazioni, la startup mira a produrre una cospicua flotta entro il 2020 e a vendere il drone ai principali giganti dei trasporti. L’azienda riuscirà davvero a rivoluzionare questo settore che sta già attraversando un periodo di innovazione? Vedremo, intanto l’idea di Natilus rappresenta un punto di partenza che presto potrebbe essere seguito anche da altre aziende.
FONTE: Libero

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