FULL STOP – gli agenti in rivolta – Mirko Odepemko

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21 Febbraio 2018 di ilbroker

Il tema del quale vorrei parlare stasera è quello del recepimento della direttiva sulla distribuzione assicurativa. Oggetto del contendere, nello specifico, tra agenti e Mise è lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva Ue 2016/97 (nota come Idd) il cui recepimento è slittato a luglio, con applicazione a ottobre 2018.

Ormai la categoria con ANAPA e SNA è completamente sul piede di guerra perché il testo di recepimento della direttiva sulla distribuzione, approvato dal Consiglio dei Ministri l’8 febbraio 2018, prevede che, nella sostanza, agenti e subagenti debbano versare i premi raccolti dalla clientela direttamente sui conti delle compagnie e introduce sanzioni più elevate per la categoria. 

Il provvedimento riguarda 20mila agenti italiani e 200mila persone (tra collaboratori, subagenti e produttori degli agenti ) nonché gli oltre 30mila dipendenti. Più sfumati gli effetti sui broker colpiti solo per quanto riguarda l’attività di collaborazione con gli agenti.

Ieri, lo SNA, con una lettera dai toni accesi inviata al premier Paolo Gentiloni, al ministro Carlo Calenda e ad altre istituzioni coinvolte (come Ivass), ha proclamato lo stato di agitazione degli agenti e ha annunciato la possibilità di ricorrere alla disobbedienza civile.

I vertici del sindacato sono stati anche ricevuti in giornata dal capo di gabinetto del Mise, Ernesto Somma, che ha preso atto della posizione degli agenti. La speranza della categoria è che vengano apportate delle modifiche al testo. I tempi per correggere il tiro dunque, secondo gli agenti, sarebbero stretti in quanto l’agenda del Consiglio dei Ministri pare detti come data ultima per l’approvazione quella del 23 febbraio, ossia dopodomani.

Gli intermediari percepiscono tuttavia l’intervento come uno dei tanti tentativi delle imprese di “disintermediare” le agenzie e privarle dei relativi flussi finanziari con il placet dell’Authority ben lieta di avere maggiore tracciabilità sui pagamenti dei clienti.

Lo schema di recepimento prevede anche “sanzioni amministrative pecuniarie” con nuovi limiti sanzionatori che non distinguono tra imprese e intermediari e quindi non rispettano il naturale principio di proporzionalità.

Finora l’Ania, associazione delle imprese assicurative, non ha rilasciato invece alcun commento sul provvedimento. Vedremo se e quando si pronuncerà. 

Voi cosa ne pensate? Partecipate al sondaggio.

Mirko Odepemko 

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