Avv. Patricia Russo – Question Time: Famiglia & Assicurazioni – Ancora sulle polizze dormienti

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15 settembre 2017 di ilbroker

Ancora sulle polizze dormienti

“Le polizze vita “dormienti” sono polizze che, pur avendo maturato un diritto al pagamento del capitale assicurato, non sono state pagate dalle imprese di assicurazione e giacciono in attesa della prescrizione” causa mancata conoscenza della loro esistenza da parte dei beneficiari ovvero perché non riscosse dagli stessi.

I diritti derivanti dalle polizze vita si prescrivono in dieci anni dal decesso dell’assicurato o dalla scadenza del contratto, dopodichè la Compagnia deve devolvere le somme al Fondo rapporti dormienti istituito presso la CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici s.p.a.).

I tipi di polizza più a rischio sono quelle temporanee caso morte – TCM, miste, a capitali differiti, a rendite differite e a capitalizzazione.

Le prime sono quelle maggiormente esposte sia qualora il contraente non abbia informato i beneficiari dell’esistenza di una polizza a loro favore per attivarsi, in caso di suo decesso, presso la Compagnia sia nel caso in cui quest’ultima non svolga verifiche periodiche sull’eventuale decesso dell’assicurato.

Il rischio concerne particolarmente le polizze a premio unico ovverosia pagate in unica soluzione al momento della sottoscrizione della polizza, in quanto non comportano ulteriori contatti con il contraente.

Anche per le polizze a premi annui il rischio è alto, seppur in presenza di un contatto periodico, in quanto la sospensione del pagamento del premio potrebbe essere scambiata con la volontà del contraente/assicurato di non proseguire il rapporto assicurativo e non per suo decesso, se non verificato dall’impresa stessa.

Stessa situazione per le polizze c.d. a vita intera e le polizze cd. “in differimento automatico di scadenza”, per le quali non è prevista una scadenza contrattuale e che danno diritto al pagamento della somma assicurata al verificarsi del decesso dell’assicurato o in caso di riscatto.

Meno rischiose le polizze vita c.d. “di risparmio” (polizze miste, capitali differiti, rendite differite e capitalizzazioni) che riconoscono ai beneficiari una prestazione sia in caso di vita dell’assicurato alla scadenza pattuita sia in caso di sua morte nel corso della durata del contratto. Per esse sono, infatti, previsti momenti periodici di informativa al contraente sia una verifica, alla scadenza contrattuale, della esistenza in vita dell’assicurato.

Avv. Patricia Russo

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