Cybersecurity, più poteri a Palazzo Chigi: varato il piano nazionale

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22 Febbraio 2017 di ilbroker

L’Italia si attrezza per rafforzare le proprie difese contro i criminali informatici, e dopo il caso di Cyberspionagio“ Eye Pyramid”, che ha portato nelle scorse settimane all’arresto dei fratelli Occhionero e alla sostituzione del capo della Polizia postale e delle comunicazioni, Roberto Di Legami, vara nuove norme per contrastare gli hacker. A occuparsi della questione è stato oggi il Cisr, Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, ha approvato il programma nazionale per la Cybersecurity, che sarà realizzato con una serie di step successivi. Ad annunciare il provvedimento era stato il primo febbraio il ministro dell’Interno Marco Minniti, che in un intervento alla Camera aveva detto che le nuove misure “determineranno un salto di qualità nella capacità di risposta del sistema Italia, sia sotto l’aspetto della prevenzione che sotto quello della gestione degli eventuali attacchi informatici”. Durante la stessa riunione, che si è svolta a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio ha adottato un nuovo decreto che sostituisce il dpcm del 24 gennaio 2013, il cosiddetto decreto Monti, che ha finora regolato l’architettura nazionale per la sicurezza cibernetica.
Il nuovo provvedimento, me mira tra l’altro a rendere più snelle procedure, nelle more del recepimento della direttiva europea Nis (Network and information security), rafforza il ruolo del Cisr che emanerà direttive con l’obiettivo di innalzare il livello della sicurezza informatica del Paese, e si avvarrà del supporto del coordinamento interministeriale delle amministrazioni Cisr (cosiddetto Cisr tecnico) e del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis). Tra le novità il Nucleo sicurezza cibernetica (Nsc) viene ricondotto all’interno del Dis e assicurerà la risposta coordinata agli eventi cibernetici significativi per la sicurezza nazionale, in raccordo con tutte le strutture dei ministeri competenti in materia.
E’ inoltre prevista una forte interazione con l’Agenzia per l’Italia digitale (AgId) del Dipartimento della Funzione Pubblica, con il ministero dello Sviluppo Economico, con il ministero dell’Interno, con il ministero della Difesa e con il ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il nuovo decreto attribuisce poi al direttore generale del Dis il compito di definire linee di azione che dovranno portare ad assicurare i necessari livelli di sicurezza dei sistemi e delle reti di interesse strategico, sia pubblici che privati, verificandone ed eliminandone le vulnerabilità. Per la realizzazione di tali iniziative è previsto il coinvolgimento del mondo accademico e della ricerca, con la possibilità di avvalersi di risorse di eccellenza, così come una diffusa collaborazione con le imprese di settore.

Articolo integrale per chi fosse interessato. Cliccare qui

FONTE: Cor.Com

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