Assicurazioni sul grano, Martina: saremo primi in Ue nel garantire reddito

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19 Febbraio 2017 di ilbroker

“Nuovi strumenti assicurativi per la gestione del rischio nel settore cerealicolo” alla presenza del Ministro Maurizio Martina.
“Saremo i primi in Europa -ha dichiarato il ministro Martina- a sperimentare un’assicurazione sui ricavi per i produttori di grano. Si tratta di uno strumento concreto di tutela del reddito per gli agricoltori e risponde all’esigenza di proteggere le aziende rispetto al passato. Diventa fondamentale che le imprese possano programmare meglio la produzione e avere un meccanismo di protezione in caso di crollo del prezzo. Lo abbiamo visto quest’anno quando le quotazioni sono scese fino a 18 centesimi al chilo”.

Un prezzo che non consente nemmeno di recuperare i costi di produzione, con l’assicurazione invece ci sarebbe stato un indennizzo immediato su quelle perdite. Si tratta -ha continuato Martina- di uno strumento sperimentale nel quale vogliamo investire e per questo abbiamo stanziato 10 milioni di euro per agevolare la sottoscrizione da parte degli agricoltori. Intanto andiamo avanti per rafforzare i rapporti nella filiera grano pasta, attraverso il sostegno ai contratti di filiera inseriti nel Piano cerealicolo nazionale.

COME FUNZIONA
Un produttore agricolo di grano oggi può sottoscrivere la polizza ricavo, pagando un premio alle assicurazioni che viene coperto per il 65% dall’agevolazione del Ministero. Nel caso il ricavo scenda del 20% rispetto alla media triennale del ricavo per ettaro, l’agricoltore riceverà dalla compagnia assicurativa un indennizzo per la perdita di reddito.
Per avviare la sperimentazione è prevista anche la riassicurazione di Ismea, in modo da offrire alle compagnie assicurative una forma di protezione da eventuali perdite in questa prima fase di lancio delle polizze.
Questa polizza è aggiuntiva rispetto alle garanzie tradizionali contro le avversità come gelo, siccità alluvione o eccesso di neve, grandine o sbalzi termici.
ESEMPIO
Facendo un esempio concreto rispetto ai prezzi registrati quest’anno, per un’azienda foggiana di 10 ettari il risarcimento per perdita ricavo sarebbe stato pari a 3.720 euro, ottenuto dalla differenza tra la media triennale dei ricavi di 11.295 euro e l’introito effettivo del 2016 pari a 7.575 euro.
LE ALTRE AZIONI PER LA FILIERA GRANO PASTA
– Contratti di filiera nel piano cerealicolo nazionale. Investiti 10 milioni di euro su contratti che valorizzano il lavoro degli agricoltori e consentono ai produttori di pasta di approvvigionarsi sempre di più di grano italiano di qualità. L’obiettivo della misura è aumentare le superfici coltivate coinvolte passando da 80.000 a 100.000 ettari.
– Etichetta d’origine per la filiera grano pasta. Inviato a Bruxelles lo schema di decreto per introdurre in maniera chiara e leggibile l’origine del grano e della semola sulle confezioni di pasta italiane. Sono in corso gli approfondimenti tecnici con la Commissione Ue.
I NUMERI DEL COMPARTO CEREALICOLO ITALIANO

La filiera grano pasta italiana rappresenta uno dei settori più importanti per il Made in Italy agroalimentare, con numeri importanti.
– produzione di grano duro italiano: circa 4 milioni di tonnellate
– produzione di pasta: 3,4 milioni di tonnellate, che rendono l’Italia il principale produttore mondiale
– valore della produzione: oltre 4,6 miliardi di euro
– valore dell’export: 2 miliardi di euro

ASSICURAZIONI, CORALI, ISMEA: DUPLICE RUOLO, RICERCA E BANCA DATI SUI RISCHI
Durante la conferenza sui nuovi strumenti assicurativi nel settore cerealicolo, è intervenuto il presidente ISMEA Enrico Corali. L’attività agricola è la più esposta è soggetta ai cambiamenti climatici. Vi è una maggiore volatilità del mercato, sia a causa della globalizzazione, sia per il passaggio da una politica comunitaria a una market oriented.
ISMEA si presenta con un duplice ruolo, ovvero di ricerca applicata, sperimentando nuovi strumenti assicurativi sia come banca dati sui rischi e finanziamenti. I prodotti innovativi-ha concluso Corali- da soli non possono avere un mercato autonomo, ISMEA aiuta in questo processo tramite il fondo di riassicurazione. L’Italia e ISMEA si presentano come leader nell’innovazione all’interno del settore agricolo.

ASSICURAZIONI GRANO, ISMEA: SE RICAVO PERDE 20% SARÀ RIMBORSATO. MIPAAF COPRE 65% DEL PREMIO
Durante la conferenza al Mipaaf sui nuovi sistemi assicurativi del grano ha preso parola il direttore di ISMEA Raffaele Borriello.
“Lo scolo di questo strumento è la stabilizzazione del ricavo dell’agricoltore, non è un prodotto finanziario o speculativo. E, cosa importante, assicuriamo l’agricoltore anche quando la produzione aumenta.
Un produttore agricolo di grano oggi può sottoscrivere la polizza ricavo, pagando un premio alle assicurazioni che viene coperto per il 65% dall’agevolazione del ministero, ha spiegato Borriello. Nel caso il ricavo scenda del 20% rispetto alla media triennale del ricavo per ettaro, l’agricoltore riceverà dall’assicurazione un indennizzo per la perdita di reddito”.
“Per avviare la sperimentazione – prosegue Borriello – è prevista anche la riassicurazione di ISMEA, per proteggere le compagnie assicurative in questa prima fase di lancio delle polizze.
Questa polizza, ha infine concluso Borriello, è aggiuntiva rispetto alle garanzie tradizionali contro le avversità quali gelo, siccità, neve, alluvione”.

ASSICURAZIONI GRANO, COLDIRETTI E COPAGRI: RISPOSTA EFFICACE E STRUMENTO INNOVATIVO
Sul nuovo strumento assicurativo si è poi espresso il presidente Moncalvo, dichiarando come si attendeva ormai da tempo questa polizza ricavo. È un passo importante il fatto che sia diventata finalmente realtà. Si tratta di dare ai nostri agricoltori nuovi strumenti, sulla gestione dei rischi possiamo essere i primi a sperimentare e insegnare all’Europa. Questa è una risposta efficace alla crisi del grano.
E sicuramente uno strumento innovativo secondo il presidente di COPAGRI Franco Verrascina. E non ha dubbi in merito alla polizza ricavo presentata oggi al Mipaaf. “Siamo in una fase di sperimentazione – spiega – che non può e non deve fallire, partiamo dal frumento ma guardiamo a tutto il mondo agricolo con questo strumento. Si tratta di un mezzo che va verso la difesa del reddito degli agricoltori, e noi da parte nostra assicuriamo il massimo impegno a informare produttori e agricoltori. Ci vogliamo confrontare con loro e partecipare a migliorare questo strumento che oggi ci è stato presentato.

FONTE: il Velino

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