Dopo il terremoto, corsa all’assicurazione sulla casa

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14 Febbraio 2017 di ilbroker

A giudicare dai numeri, al primo posto nei pensieri degli italiani c’è la tutela della casa. Secondo un’indagine compiuta da Facile.it su un campione di 85.000 utenti unici, la ricerca di assicurazioni a tutela degli immobili è aumentata, in un anno, del 18%.

 

Se già il dato annuale è notevole, ancora più degno di nota è quello registrato ad agosto: +52%, chiaramente influenzato dai fatti di Amatrice, anche se non sempre il danno causato dai terremoti è rimborsato dalle polizze.

 

“Quando si decide di sottoscrivere una polizza che tuteli la nostra abitazione – precisa Giordano Gala, responsabile assicurazioni casa di Facile.it – bisogna fare molta attenzione. Le polizze sono di due tipi: uno è relativo ai beni contenuti nella casa, l’altro ai danni alla struttura. Il secondo è quello che contempla anche i problemi causati dagli eventi naturali, ma non tutti i contratti includono i danni da alluvione o terremoto e, anche se lo fanno, hanno sotto clausole specifiche – come quella che esclude dalla copertura gli edifici costruiti entro i 25 metri dai campanili delle chiese o quella che tutela lo stabile precedentemente danneggiato da un sisma solo e soltanto se è stato completamente ristrutturato”.

 

A dimostrare il maggiore interesse verso la tutela assicurativa della propria casa sono gli italiani con un’età compresa fra i 35 e i 44 anni (39% del totale) e i residenti in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Lazio ed Emilia Romagna.

 

Guardando ai costi, la simulazione legata ad un immobile di 100 metri quadrati a Milano: per garantirlo con una polizza assicurativa i prezzi variano dai 240 ai 320 euro annui a seconda che la casa in questione sia un appartamento, una villetta singola o una villetta a schiera. Requisito fondamentale per vedersi garantite queste tariffe è che l’immobile sia anche abitazione principale; nel caso in cui si tratti invece di una seconda casa o comunque di un’immobile ad uso saltuario il costo aumenta anche del 25%.

 

“Un altro aspetto da considerare attentamente – continua Gala – è legato al valore reale degli oggetti custoditi nella casa e che copriamo con l’assicurazione. Tanto il massimale quanto il premio che paghiamo alla compagnia è legato proprio a questo valore ed è bene sia corretto: sopravvalutare un oggetto per questioni affettive potrebbe trasformarsi in un danno economico, così come il sottovalutarne alcuni per pagare un premio inferiore. Consideriamo quindi i valori reali e, ove possibile, manteniamo anche i documenti di spesa in un luogo che non sia la casa: in caso di danno sarebbe molto difficile recuperare quei fogli così importanti ai fini del risarcimento”.

 

In ultimo una curiosità: le assicurazioni per la casa non sono necessariamente legate alla proprietà, a stipularla possono essere anche gli affittuari nella formula detta “uso locativo”. Scegliendo questa tutela gli inquilini possono proteggere sia i loro beni contenuti della casa, sia sé stessi, dai contraccolpi economici che potrebbe causare la richiesta di un risarcimento economico, per un danno all’appartamento da loro causato.

FONTE: monitorimmobiliare.it

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