ESCLUSIVA: Intervista ad ANAPA, al Past President dott. Massimo Congiu

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16 Gennaio 2017 di ilbroker

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In occasione dell’uscita del libro “A me non può succedere” ho avuto il piacere di incontrare, a nome della redazione, l’autore Massimo Congiu, Past President di ANAPA RETE IMPRESAGENZIA. È stata un’occasione importante per conoscere e farvi conoscere un punto di vista differente del nostro mondo, una visione profonda ma proiettata al futuro nonostante le difficoltà.

“Buongiorno dott. Congiu e benvenuto su Il Broker. Lei ha recentemente pubblicato il libro “A me non può succedere” una biografia che racconta la Sua battaglia contro un’importante patologia. Da cosa nasce l’idea di trascrivere l’emozioni provate e quale vuole essere l’obiettivo della pubblicazione?”

Buongiorno e grazie per l’opportunità. Il libro vuole essere un veicolo per farci riflettere sugli eventi quotidiani, più o meno importanti o di routine. Tutti noi tendiamo a vivere una vita frenetica non prestando talvolta troppa attenzione a quello che stiamo vivendo in quel momento. In questo senso la malattia si presenta come il classico punto di rottura che caratterizza le storie dei libri, ovvero quella situazione in cui l’equilibrio costruito e consolidato fino a quel momento viene letteralmente stravolto. In quel preciso istante si incomincia ad apprezzare il presente e ci si accorge che “Carpe Diem” è la filosofia più consona per vivere. Il libro è stato scritto di getto in pochissimo tempo e riporta su carta i racconti fatti a voce alle persone più care durante questi ultimi mesi.

“Un messaggio profondo e ricco di spunti che vanno al di là della classica autobiografia, ma che vuole trasferire un concetto molto semplice ma che spesso la nostra vita scandita da mille impegni e scadenze ci porta a dimenticare o accantonare. Cambiando totalmente argomento, parliamo del fondo FONAGE che nell’ultimo periodo ha fatto parlare di sé. Cosa sta capitando?”

Il fondo FONAGE sta mostrando i limiti connessi alla sua struttura a prestazione definita e alla Fonage.JPGscarsa adeguatezza al cambiamento dell’economia e del mondo agenziale. Ecco perché è necessario un intervento drastico come quello del passaggio a contribuzione definita che garantirebbe un risanamento strutturale del fondo e la certezza delle pensione degli Agenti. Ci tengo a ribadire il concetto dell’intervento risolutivo in quanto una manovra tampone, come quella approvata dalla Covip e dal Commissario nonostante sia molto pesante,non farebbe altro che posticipare il problema ed acutizzare le difficoltà che si stanno manifestando soprattutto nelle pensioni di invalidità e dei superstiti. Una soluzione potrebbe essere quella di trasformare il Fondo, per l’appunto, a contribuzione definita destinando, eventualmente, una parte dei contributi in un fondo di solidarietà. Se questo si realizzasse potrebbe dare una forte boccata d’ossigeno al Fondo Agenti e restituirgli il giusto valore e vigore.

 

“Intervento drastico, se vogliamo definirlo tale, anche quello che la tecnologia sta sempre di più portando nel mondo assicurativo. Cosa ne pensa a riguardo?”

La tecnologia ritengo che possa essere un’alleata fondamentale per l’intermediario. Faccio tecnologiariferimento a tutta la parte burocratica che distoglie l’attenzione dal business per dedicarsi a tutta una serie di adempimenti, sì fondamentali, ma che non producono ricavi. Ma non si limita alla sola burocrazia, la tecnologia potrebbe risultare estremamente utile nella raccolta ed elaborazione dei dati degli assicurati per personalizzare sempre di più l’offerta. In questo senso avremmo come intermediari uno strumento per gestire quanto la nuova direttiva comunitaria IDD intende introdurre e che IVASS vuole anticipare prima della scadenza, fissata per il 2018, in ambito di adeguatezza dei prodotti per effetto della quale, si procederebbe con la verifica in tal senso già nel corso della fase c.d. progettuale.”

 

“E’ molto importante che si vada sempre di più a fondo nella vendita dei prodotti, adeguando le coperture alle reali esigenze dell’assicurando. Come si sta muovendo il Ministero rispetto a questo tema? Inoltre, vista la Sua carica all’interno di ANAPA, come il Sindacato si sta comportando in previsione dell’introduzione di questa normativa?”

La normativa porterà sicuramente un’importante e radicale cambiamento. Si tratta di recepire la anapaDirettiva con lo stesso spirito con cui la Comunità europea l’ha licenziata evitando interpretazioni più restrittive. Non solo per l’adeguatezza dei prodotti di prossima emissione, che di per sé è già un argomento sul quale si potrebbe scrivere un libro vista la sua vastità, ma molto potrebbe cambiare in tema di responsabilità e di competizione sul mercato se l’obbligo di verifica della adeguatezza ex ante fosse interpretato anche per i prodotti già commercializzati. In questo senso immaginiamo che un prodotto venduto qualche anno fa non sia in linea con le possibilità/esigenze dell’assicurato, l’impresa comunicherebbe al suo cliente la non adeguatezza del prodotto acquistato e aprirebbe due scenari: il primo porterebbe al recesso unilaterale dal contratto, il secondo all’adeguamento della copertura rispetto alla reale situazione dell’assicurato. Se poi dovesse essere in vigore il divieto della tacita proroga allora la confusione salirebbe ancor di più. Il Ministero MISE ha organizzato una serie di incontri ai quali parteciperanno, oltre ad ANAPA, anche SNA, AIBA e ACB. In questa occasione sono state “messe da parte” tutte le questioni passate affinchè si possa giungere congiuntamente alla migliore soluzione per affrontare la nuova normativa. Durante i nostri incontri abbiamo condiviso, discusso, ragionato e analizzato tutti gli aspetti per poi giungere anche alla firma congiunta su alcuni documenti come è stato fatto.”

“Dott. Congiu Le rinnoviamo i complimenti per il Suo libro a nome di tutto lo staff de Il Broker e la ringraziamo per la disponibilità e per il tempo che ci ha dedicato.”

Federico Savoca – La redazione

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