Il mondo RCA: il passaggio dal CID alla CARD

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29 Aprile 2015 di Savoca Federico

Bentornati all’appuntamento con la rubrica “Il mondo RCA”.

Come promesso, ci ha raggiunto la Responsabile dell’ufficio sinistri auto di Willis Italia SpA, Marina Alessio che sarà nostra ospite per le prossime due uscite.foto (4)

Nella prima ci parlerà della sua esperienza nel passaggio dalla convenzione in uso prima dell’avvento della CARD a quella in vigore dal 1°gennaio 2007; nella seconda, invece, ci racconterà qualche aneddoto sulla gestione dei sinistri auto.

“Buongiorno Marina e benvenuta su Il Broker, cominciamo subito con una domanda semplice per rompere il ghiaccio, qual è il tuo percorso lavorativo e come sei approdata in Willis?”

“Tornando indietro nel tempo, posso sicuramente dire che non ho mai pensato ad un mio futuro in ambito assicurativo in quanto, essendomi diplomata in disegno pubblicitario, immaginavo la mia vita lavorativa come una  fantasia colorata.

Sono stata assunta  all’Ufficio sinistri U.T.A. (ora Willis Italia)  in sostituzione di una maternità e ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo delle polizze. Il contesto lavorativo “vecchia scuola” non era certo come quello di oggi, e quindi ho dovuto affrontare la cosiddetta gavetta. Devo però ringraziare quel periodo dal quale ho imparato molto e che mi ha fatto crescere sia professionalmente che come persona. L’esperienza che mi ha maggiormente formato in ambito organizzativo è stata la creazione dell’Hub sinistri iniziata nel 2003. In quell’occasione mi sono confrontata con tante persone vivendo momenti difficili ma sempre costruttivi. Tutti i sacrifici hanno contribuito a rendermi la responsabile del settore Motor sempre attenta ad imparare, rispettare e ascoltare gli altri.

“Nella tua carriera hai dovuto adattarti a molti cambiamenti sia interni che esterni, come è stato il passaggio tra la “vecchia” gestione e la gestione CARD?”

Sono stati molti i cambiamenti del settore assicurativo ai quali ho assistito negli anni passati. Quello che ovviamente mi ha coinvolto in prima persona è stato l’avvento dell’indennizzo diretto, che definirei più  rivoluzione piuttosto che un cambiamento. In breve la procedura CID, in vigore fino al 01 gennaio 2007, prevedeva la possibilità di “scelta” della compagnia di assicurazioni alla quale rivolgere la richiesta di risarcimento danni; con la procedura  CARD (Convenzione tra gli Assicuratori per il Risarcimento Diretto) venne posto l’obbligo, che vige ancora oggi, in capo all’assicurato di richiedere il ristoro del danno al proprio assicuratore.

La maggiore penalizzazione nell’immediato è stata subito avvertita da studi legali, patrocinatori e infortunistiche che, in caso di perfetto funzionamento della macchina liquidativa, non avevano alcun rimborso delle spese sostenute. Questo perché la convenzione stabilisce tempi strettissimi per la liquidazione dei sinistri.

Dal punto di vista della diminuzione tariffaria sperata agli esordi, questo purtroppo non si è verificato in quanto i costi di gestioni delle compagnie sono stati riversati sugli assicurati lasciando invariate, se non maggiorate, le tariffe.

“Come, i vari clienti, hanno reagito a questo cambiamento? E cosa avete fatto per introdurli in questo nuovo mondo?”

Compito molto importante era quello di istruire i clienti sulle nuove procedure di gestione e liquidazione sinistri. Ricordo come fosse oggi, tutte le versioni del manuale che abbiamo creato e fatto recapitare a tutti i clienti. Ma eravamo consci che non sarebbe bastato inviare dieci pagine esplicative e quindi abbiamo organizzato delle sessioni formative riservate ai nostri clienti recandoci personalmente presso la loro sede. Generalizzando la situazione, non è stato facile far comprendere questo passaggio tant’è che ancora oggi ci arrivano richieste danni dai terzi danneggiati.

 “Sono quasi passati dieci anni dall’introduzione dell’indennizzo diretto. Come si è evoluto il settore sinistri?”

I sinistri auto sono sempre  in fermento proprio perché è il settore con il maggior numero di assicurati. Se dovessi fare un bilancio di questi ultimi dieci anni credo che in Italia si stia maggiormente ragionando sulla tempistica di gestione e di servizio. I bollettini IVASS sono pieni di sanzioni per mancato rispetto delle normative sulla liquidazione dei sinistri auto. Inoltre la fusione di grosse imprese allo scopo di creare grossi gruppi assicurativi con rilevanti quote di mercato non agevola sicuramente questo aspetto. Devo riconoscere l’impegno di tutte le imprese, che hanno saputo riorganizzarsi velocemente per la gestione dei c.d. “sinistri di massa” garantendo, nella maggior parte dei casi, liquidazioni entro i tempi previsti dalla convenzione CARD.”

Federico Savoca.

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