IL PUNTO! di Mirko Odepemko - Il Broker.it

IL PUNTO! di Mirko Odepemko

Eccoci arrivati alla seconda puntata de “IL PUNTO!”; lasciatemi subito ringraziare gli oltre 500 lettori che, molti di loro, mi hanno anche scritto in privato e che ringrazio moltissimo.
1bandiera_americanaQuesta settimana le notizie sono state molte e significative, ma credo che la notizia più importante, non tanto per noi italiani, ma per i retroscena che porta con sè, sia la notizia di Obama che ha dovuto modificare la legge sulla sanità americana e che è entrato in totale confusione e collisione con il popolo americano, con le compagnie assicurative e con i repubblicani.
Vi è anche un’ altra notizia interessante che riguarda Solvency II – la normativa che di fatto adatta le regole di Basilea II al settore assicurativo – e il successo delle Compagnie Assicurative ottenuto a Bruxelles che vi parlerò nel dettaglio.
Non vi parlerò invece di Giannini – ex Presidente ISVAP – della Cancellieri, ne’ di Ligresti perchè credo che sia un lato dell’Italia che noi tutti conosciamo molto bene e, purtroppo, è un lato dell’Italia che gli investitori stranieri, le aziende che vorrebbero entrare in Italia e fare investimenti conoscano altrettanto bene. Vorrei solo dire una cosa: “ma perchè non la smettiamo di meravigliarci di tutto questo? Perchè non iniziamo seriamente a smetterla di avere fior fiori di CDA di Aziende Italiane “impestate” – non uso il termine a caso – da personaggi improvvisati, non preparati, ammanigliati e “servi” di sistemi conosciuti ai più?”
Una cosa vorrei aggiungere: “quando c’era Ligresti a capo della FON-SAI – Compagnia dall’indiscussa professionalità dei suoi dipendenti – come mai nessuno si è mai accorto di queste anomalie? Forse alcuni soggetti o forse tutti ne avevano interesse?” Mi dispiace non volevo parlarne…
Comunque, parliamo di Obama e del suo passo indietro che è stato obbligato a fare riguardo alla riforma della sanità Americana. Vediamo precisamente cosa è successo: Giovedì 13 Novembre 2013 Obama ha annunciato una misura amministrativa che, se non proprio risolvere, avrebbe dovuto almeno tamponare il problema dei milioni di assistiti che stanno ricevendo lettere di disdetta dalle assicurazioni perché le loro polizze (valide solo fino al 31 dicembre) non rispondono ai requisiti minimi di servizio stabiliti dalla riforma. Il presidente aveva promesso che coloro i quali avrebbero desiderato tenere la vecchia polizza, lo avrebbero potuto fare; il Presidente era stato sollecitato da Bill Clinton a prendere il toro per le corna, cambiando la legge, se questo è necessario per mantenere il suo impegno. Obama, sempre più convinto che al Congresso verrebbe stritolato dei repubblicani se andasse a chiedere un’altra legge, ha scelto una strada diversa: un atto amministrativo che autorizza le assicurazioni, in deroga alla legge, a mantenere attive ancora per un anno (tutto il 2014) le vecchie polizze non a norma che queste compagnie hanno appena disdetto.
Ovviamente tutto ciò ha fatto infuriare particolarmente le Compagnie Assicurative e anche i Repubblicani hanno subito affermato che tale provvedimento non dovrebbe essere conforme alla legge e, subito dopo, il Presidente Obama ha aggiunto: “non risolverà i problemi di tutti ma dovrebbe aiutare un sacco di gente”. Il Ministro della Sanità è da Lunedì che gira per tutto il paese per convincere o spiegare ai vari Stati la misura, che possono anche decidere di non applicarla. Come se non bastasse ha da affrontare milioni di americani arrabbiati che si vedono disdettare le polizze dalle Compagnie Assicurative e le stesse Compagnie che con questa misura amministrativa sono preoccupate perchè bisogna rispondere a milioni di americani/clienti e, soprattutto, bisogna ricalcolare le tariffe (attuariali) visto che lo scenario è drasticamente cambiato. Non da meno, il Presidente Obama, dovrà sistemare le agitazioni all’interno del Congresso, cosa non di poco conto. Comunque una cosa bisogna dirla, anche se non credo che sia il caso del Presidente Obama, grandi Presidenti, come prima di lui Lincoln, hanno sempre avuto grandi ostilità quando hanno deciso di fare grande l’America a discapito di lobby, ma a favore del popolo.
Infine affrontiamo il delicato tema che riguarda SOLVENCY II, come dice giustamente il Sole 24 Ore di oggi, sabato 16 novembre 2013: In pratica, Solvency II armonizza a livello europeo l’approccio che le compagnie assicurative dovranno aveve nella gestione del rischio. Passaggio fondamentale considerato che il comparto rappresenta il maggior investitore istituzionale in Europa forte di 8.400 miliardi di asset in gestione. In virtù di questo e del ruolo che le compagnie assicurative possono esercitare nelle dinamiche economiche del Vecchio Continente, il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e il Consiglio d’Europa hanno ritenuto opportuno predisporre una serie di misure che facciano in modo che i gruppi operino “in sicurezza” anche in condizioni di mercato avverse. Ora i tre organi dovranno ratificare singolarmente il provvedimento e quindi toccherà ai mercati nazionali applicarlo sul territorio. In virtù di questo le nuove regole di Solvency II si applicheranno dal primo gennaio 2016 ma la loro introduzione richiederà una fase transitoria importante.
Staremo a vedere cosa succederà in questo lasso di tempo.
Al prossimo sabato!
Mirko ODEPEMKO
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